Il Parlamento al governo, Reddito di inclusione «non in grado di ridurre i rischi di povertà»

[8 maggio 2017]

L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha reso noto il proprio Rapporto sulla programmazione di bilancio 2017 dedicato all’analisi dell’ultimo Documento di economia e finanza (Def) approvato dal governo lo scorso aprile, ovvero il principale documento per la programmazione economica del Paese.

Tra le note positive l’Upb inserisce l’introduzione di alcuni indicatori di benessere (Bes), definita «ampiamente condivisibile e da apprezzare», mentre tra le più ampie criticità spicca la distanza parole e fatti per quanto riguarda la lotta a povertà e disuguaglianze.

«Nell’ambito delle politiche sociali – osserva in particolare l’Ufficio parlamentare di bilancio – il Reddito di inclusione verrà introdotto in un sistema ancora caratterizzato da una pluralità di misure condizionate alla prova dei mezzi, che presentano criteri di accesso disomogenei e carattere categoriale, e non in grado di ridurre i rischi di povertà sulle fasce deboli della popolazione. L’estensione dello strumento al complesso delle famiglie in condizione di povertà assoluta sarà condizionata allo stanziamento di ulteriori risorse e alla eventuale prospettiva di una più estesa integrazione in un unico strumento delle diverse misure attualmente vigenti. Stime condotte nel 2013 nell’ambito del Gruppo di lavoro sul reddito minimo istituito dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali hanno valutato tra i 5 e i 7 miliardi di euro il costo di una misura che consenta di colmare integralmente il gap esistente tra il reddito disponibile e la soglia di povertà per la totalità delle famiglie in condizione di povertà assoluta».

Come già documentato su queste pagine, si tratta di una cifra vicina allo 0,43% del Pil nazionale, la più “moderata” rispetto a quelle necessarie per finanziare il “reddito di cittadinanza” proposto dal M5S (costo, 17 miliardi di euro/anno) o il “reddito minimo” delineato da Sel (dal costo di 23,5 miliardi di euro l’anno, pari a circa l’1,44% del Pil).

Di fronte a queste cifre, gli stanziamenti ad oggi individuati dal governo per finanziare il Reddito di inclusione (Rei) ammontano appena 1,180 miliardi di euro per 2017 e 1,204 per il 2018.

L. A.