Per il solare fotovoltaico il 2013 sarà un anno da record

Secondo Bloomberg New Energy Finance la potenza installata supererà quella dell’eolico

[1 ottobre 2013]

Le prospettive per il solare fotovoltaico sono più che positive: a dirlo è una stima sul terzo trimestre dell’anno fatta dal Bloomberg New Energy Finance (BNEF), Wind and PV Market Outlooks – 3° trimestre”, con una previsione di nuova potenza installata su scala globale a fine 2013 pari a 36,7 GW contro i 35,5 GW (inclusi 1,7 GW offshore) per l’eolico.

Per la prima volta dunque la quota installata del solare fotovoltaico supererà quella dell’ eolico. Lo scorso anno, l’eolico aveva registrato un valore di 46,6 GW, nettamente superiore quindi ai 35,5 GW previsti dalla proiezione di BNEF a fine anno, mentre la potenza installata nel 2012 di solare fotovoltaico, pari a 30,5 GW, risulterà inferiore alla quota stimata per la fine dell’anno in corso, pari a 36,7GW.

Cifre da record in entrambi i casi, ma nel 2013, un rallentamento in due mercati eolici più grandi del mondo -la Cina e gli Stati Uniti-  ha contribuito in maniera sostanziale al calo della potenza eolica installata pari a circa il 25% rispetto al 2012 aprendo la strada alla rapida ascesa del mercato fotovoltaico fino al  sorpasso, con una crescita di circa il 20% di potenza installata rispetto all’anno precedente.

Secondo l’analisi del BNEF, sebbene l’eolico torni su livelli di potenza installata annuali paragonabili a quelli del 2008, fotovoltaico e eolico, contribuiranno comunque quasi allo stesso modo alla nuova capacità elettrica addizionale prevista da qui al 2030.

Per l’eolico (onshore e offshore) la potenza installata sul totale della potenza elettrica mondiale passerà dal 5% del 2012 al 17% del 2030. Per il fotovoltaico, si prevede invece un incremento sulla stessa scala a una quota del 2% del 2012  al 16 % nel 2030.

L’analisi dell’andamento delle due principali fonti energetiche rinnovabili fatta da BNEF mette in evidenza da una parte un forte rallentamento dei due mercati principali dell’energia eolica, Cina e Stati Uniti, e dall’altra, come ha sottolineato Jenny Chase, coordinatore della sezione relativa al solare, «una netta riduzione del costi della tecnologia legata al fotovoltaico che si somma ai nuovi meccanismi incentivanti operativi in Cina e Giappone, che ha caratterizzato il cambio di leadership a favore di questi paesi, nei confronti dell’Europa, dove si è visto invece un sostanziale declino dei mercati».

«Abbiamo previsto – osserva Justin Wu, responsabile del rapporto relativo all’energia eolica del BNEF –  un calo della potenza installata degli impianti eolici di quasi il 25 % nel 2013,  ma una diminuzione  dei costi tecnologici, nuovi mercati e la crescita del settore offshore garantiranno che l’energia del vento rimanga una tecnologia leader nel settore delle rinnovabili».

Questo scenario di riassetto complessivo su scala globale delle potenze installate –che porterà secondo BNEF  al sorpasso del fotovoltaico  sull’eolico – si tradurrà comunque in un incremento paritario del contributo dato da entrambe le tecnologie rinnovabili sulla capacità elettrica mondiale entro il 2030.

Un altro dato evidenziato nell’analisi del BNEF riguarda il fatto che entrambi i settori legati ad eolico e fotovoltaico torneranno a fare profitti, grazie al taglio dei costi e al riposizionamento su segmenti di mercato più remunerativi.

Un trend che secondo quanto ha dichiarato Michael Liebreich, amministratore delegato di Bloomberg New Energy Finance è  «già stato colto dai mercati  azionari, dove le azioni delle compagnie del settore hanno recuperato in media il 66% rispetto ai minimi registrati nel luglio 2012».