Perché Google sostiene un senatore Usa negazionista climatico?

[15 luglio 2013]

Negli ultimi anni, Google si è costruita una forte reputazione quando si tratta di sostenere l’energia pulita. La company ha investito quasi un miliardo di dollari in progetti di energia rinnovabile in tutto il mondo, dal finanziamento di progetti solari, ai pannelli solari sul suo campus di Mountain View, ai grandi progetti eolici offshore. Si sono impegnati anche ad alimentare la loro company con il 100% di energia rinnovabile. Tutto sommato, l’azienda si è costruita una solida reputazione come leader dell’energia pulita.

Allora perché stanno aiutando il senatore negazionista climatico James Inhofe? La scorsa settimana le news hanno annunciato che dall’11 luglio Google sta ospitando una piattaforma di raccolta fondi da 25 a 2.500 dollari per il senatore Inhofe.

Il senatore Inhofe (nella foto) è noto per il suo negazionismo climatico ed il suo disgusto per l’energia pulita. Ripete regolarmente disinformazioni e menzogne con un tono definitivo sulla scienza del clima, arrivando a  dire che l’inquinamento da carbonio e il riscaldamento delle temperature sono “benefiche per la nostra economia e il nostro ambiente” e definendo il cambiamento climatico “la più grande beffa perpetuata contro il popolo americano”.

A partire da mercoledì pomeriggio è intervenuto in Senato per deridere e inveire contro Piano di azione per il clima del Presidente.

La retorica di Inhofe in realtà non ha niente a che fare con una company il cui presidente, Eric Schmidt, ha recentemente dichiarato: “Si può mentire riguardo gli effetti dei cambiamenti climatici, ma alla fine si verrà visto come un bugiardo”.

La raccolta fondi di Google per il senatore Inhofe arriva sulla scia della notizia che Google ha anche donato 50 mila dollari per una cena fundraising per l’anti-ambientalista Competitive enterprise institute. Anche lo staff del Cei nega il degrado climatico e l’organizzazione riceve significative donazioni dall’industria dei combustibili sporchi. Eppure la donazione di Google al Cei hanno addirittura superato le donazioni dei  fratelli Koch! (i due grandi industriali che finanziano organizzazioni eco-scettiche e i repubblicani, ndt). Questo non è la strada per Google per essere leader dell’energia pulita e dell’azione per il clima. Il supporto di Google al negazionista climatico  più esplicito in Senato è un passo indietro, fuori luogo, e non regge con la loro forte credibilità nell’energia pulita. Google deve tornare alle sue radici e continuare a sostenere l’energia pulita, non i negazionisti climatici come Il senatore Inhofe e il Cei.

Google non sarà mai in grado di soddisfare il suo obiettivo del 100% di energia rinnovabile se continua a sostenere coloro che lavorano contro l’azione per il clima e non vedono un posto per l’energia pulita nel nostro Paese.

di Melinda Pierce, vice. direttrice di Sierra Club per la politica federale