La produzione negli impianti Aferpi partirà nel mese di ottobre

Da Piombino all’Iran, 60mila tonnellate di rotaie entro il primo semestre 2017

[29 settembre 2016]

aferpi-lucchini-piombino

Oltre 60mila tonnellate di rotaie per le Ferrovie iraniane e i loro principali general contractor arriveranno da Piombino, sfornate dagli impianti Aferpi per poi essere spedite in Medio Oriente. È quanto ufficializzato ieri dall’azienda, a seguito «dell’entrata in forza dei contratti realizzati negli ultimi mesi».

Una notizia che va dunque a stemperare le incertezze degli ultimi giorni, quando l’incontro previsto da tempo tra i vertici aziendali e quelli del ministero dello Sviluppo economico sono slittati su richiesta dell’azienda, la quale da tempo sta cercando di elaborare una strategia per accedere alle cospicue linee di credito necessarie per dar corpo alla propria attività su suolo toscano.

In un contesto internazionale che presenta forti criticità nel mercato dell’acciaio, gravato da una rilevante sovrapproduzione, non pare oggi essere la carenza di ordini il principale problema per Aferpi – che nonostante le oggettive difficoltà ha recentemente ribadito nel corso della fiera Innotrans di Berlino (nella foto) i propri progetti di sviluppo.

Per quanto riguarda le rotaie destinate all’Iran, precisano infatti da Aferpi, il «primo lotto andrà in produzione nel mese di ottobre in contemporanea all’ultimo lotto di fornitura delle oltre 20.000 tonnellate di rotaie contrattualizzate per il “progetto Baskentry” Turchia.

A queste forniture va ad aggiungersi la nuova aggiudicazione di RFI (Rete Ferroviaria Italiana Spa) di oltre 35.000 tonnellate di rotaie di lunghezza fino a 36 metri. Nel contempo con le Ferrovie Svizzere SBB è stata altresì formalizzata l’ estensione di validità del contratto in corso sino al 2019 per la fornitura della totalità dei fabbisogni di rotaie Std».