Rossi: «Una giornata decisiva per la Toscana. Ora si tratta solo di non mollare»

Piombino, approvato il progetto di ampliamento del porto. Tajani: «Qui la Concordia»

[24 gennaio 2014]

L’arrivo a Piombino del vicepresidente della Commissione europea, l’italiano Antonio Tajani, ha portato nella città una ventata fresca per quanto riguarda le criticità industriali che interessano l’area. La novità più pragmatica, però, l’ha annunciata il presidente della Regione, Enrico Rossi: «Oggi – ha annunciato – abbiamo compiuto un altro passo avanti. Abbiamo avuto la notizia che il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato il progetto di ampliamento del porto. Come commissario recepirò le prescrizioni. In una fase in cui i lavori pubblici sono poco sviluppati questo intervento cambia il quadro della portualità italiana. E’ un passo avanti. Noi continuiamo a tenere ferma la barra per portare la Concordia a Piombino».

Una posizione che trova un forte asse in Bruxelles. Tajani, che in Europa è anche commissario all’Industria, si è espresso infatti molto chiaramente in proposito: «Ritengo che la Costa Concordia possa essere smantellata a Piombino. Far circolare per il Mediterraneo una nave come questa provocherebbe danni all’ambiente, mentre portarla dal Giglio a Piombino certamente ridurrebbe i rischi».

Ma perché questo possa accadere è essenziale che la città di Piombino si trovi pronta, e il suo porto con lei. Per questo motivo il via libera del Consiglio superiore dei lavori pubblici era tanto atteso, e finalmente oggi è arrivato. Adesso i lavori dovranno recuperare il tempo perduto per essere sicuri di poter accogliere la nave naufragata davanti alle coste del Giglio quando sarà pronta per poter essere trasportata e demolita. La presenza di Antonio Tajani a Piombino per una serie di incontri istituzionali sui progetti di rilancio della siderurgia e di sviluppo del porto toscano sembra in tal senso un’assicurazione in più, e parla di un “progetto pilota” concretamente realizzabile e tale da rientrare perfettamente nella strategia di politica industriale integrata e “verde” che l’Europa si è data. Alla volontà dovranno ora seguire i fatti, a partire dalle modalità con le quali verranno portati avanti i lavori al porto: le istituzioni politiche locali si sono spese da tempo nel dichiarare che verrà dato massimo spazio all’utilizzo di materiali riciclati a partire dal conglomix, ma al momento non ci sono conferme. Eppure utilizzare quel materiale che arriva direttamente dagli scarti dell’acciaieria Lucchini sarebbe la logica chiusura del nuovo cerchio industriale che si vuol disegnare nella città di Piombino.

Il presidente Enrico Rossi, infatti, commenta: «Siamo pienamente in sintonia con l’Europa per la riconversione ecologica di questo polo industriale. Il suo rilancio garantirà occupazione e un miglior impatto ambientale delle attività produttive. Lavorare perché il porto sia messo nelle condizioni di accogliere le navi da rottamare, secondo i criteri stabiliti dall’Europa, creerà una filiera virtuosa con la siderurgia», e Tajani rincara la dose, assicurando un’apertura circa la disponibilità dei fondi comunitari del programma Horizon 2020 da destinare al Corex per l’acciaieria.

«La Regione – ha precisato Rossi – userà le risorse europee a sua disposizione per supportare l’imprenditore che deciderà di impegnarsi in quest’area. Noi disporremo nel prossimo settennato circa delle stesse risorse del precedente, 800-900 milioni per la ricerca e l’innovazione industriale. La novità è che apriremo i bandi a primavera, anticipando l’erogazione fin da quest’anno. Questo avrà senz’altro un effetto positivo sull’economia della Toscana».

Rossi ha concluso: «Una giornata decisiva per la Toscana. Ora si tratta solo di non mollare. Finalmente l’Europa ha un piano industriale un piano per una siderurgia ecocompatibile e di alta qualità. In questo quadro il progetto di riconversione ecologica in un’unica filiera della siderurgia piombinese può diventare un business importante ed un esempio positivo di re industrializzazione. Oggi le parole del vicepresidente Tajani ci hanno dato una apertura di credito importante e le prendiamo sul serio. L ‘obiettivo ora è quello di un accordo di programma che prepari un pacchetto di sostegno all’imprenditore che si farà carico di intervenire a Piombino. Ma soprattutto bisogna trovare un bravo imprenditore che abbia senso di responsabilità nei confronti del territorio. Bisogna andare con cautela scegliendo chi dà maggiori garanzie. Di fronte a pacchetto così importante di fondi europei, governativi e regionali, l’imprenditore deve assumere in maniera piena e forte l’impegno a portare avanti progetto di riconversione. L’intervento pubblico che metteremo in campo ci consente di chiedere più garanzie».

L. A.