Piombino, c’è l’accordo per l’ex Lucchini: i lavoratori saranno tutti riassunti

[30 aprile 2015]

Alla fine, alla vigilia del primo maggio, è arrivato il tanto atteso accordo tra sindacati e Cevital per lo stabilimento ex Lucchini di Piombino: saranno tutti riassunti tutti i 2.200 lavoratori, e non solo 1.860 come aveva detto finora la multinazionale algerina.

Alessio Gramolati, segretario generale di Cgil Toscana, è soddisfatto: «Con il verbale d’incontro tra sindacato e azienda per la vertenza Lucchini si è fatto un altro importante passo avanti che riduce le ansie di tanti lavoratori e di tante famiglie. E’ il risultato di una vertenza e di una trattativa lunga e complessa che il sindacato sta portando avanti con responsabilità, in un clima di rispetto reciproco tra le parti ma anche con la giusta determinazione e fermezza. Questo risultato è la migliore risposta a coloro che in questi giorni hanno polemizzato con le lotte dei lavoratori: è grazie a queste che si raggiungono questi obiettivi. Tant’è che è proprio per una lotta che si festeggia, domani, il Primo Maggio. Buona festa del lavoro a tutti».

L’intesa definitiva dovrà essere firmata al ministero dello Sviluppo economico, e rimane ancora aperta la trattativa per i vecchi accordi aziendali.

Finalmente, grazie alle lotte dei lavoratori,  arriva un impegno scritto, ma va detto che quello che dovrebbe consentire le (ri)assunzioni sarà un piano industriale ancora solo vagamente definito, per il quale Piombino e la Val di Cornia attendono rassicurazioni sul piano economico, sociale, e non ultimo ambientale. Con l’accordo sindacale di oggi la posta in gioco sale un gradino in più, e non si accetteranno delusioni.