Piombino, il sindaco a greenreport: «Per i lavori al porto massimo utilizzo di materiali riciclati»

Gianni Anselmi sull’Accordo di programma quadro

[22 agosto 2013]

La firma sull’Accordo di programma per l’area portuale di Piombino è infine arrivata. Può dirsi soddisfatto della versione finale del documento?

«È stato un percorso lungo e tortuoso per la complessità degli aspetti procedurali e finanziari, che ha riguardato due Governi e il Parlamento. La versione definitiva dell’Accordo dà garanzie, aprendo nuove prospettive strutturali e non episodiche al porto e al territorio in una fase cruciale della nostra storia. Un risultato che si commenta da solo, in un contesto nel quale le risorse scarseggiano e qualsiasi obiettivo è complicato».

Guardando oltre alla partita della Costa Concordia e alle possibili sinergie con la Lucchini, crede nell’ipotesi di fare di Piombino un porto per la demolizione sostenibile delle navi europee giunte a fine vita, così come auspicato dal presidente Rossi?

«È un’ipotesi che va approfondita nelle sue implicazioni ambientali e nelle possibili convenienze industriali. Certamente, in ogni caso, potrebbero essere prese in considerazione solo proposte di prim’ordine e non compromissorie, legate a parametri certi di qualità e di compatibilità ambientali e di sicurezza».

Sono previsti lavori per 133 milioni di euro. Un investimento importante, che è necessario saper indirizzare verso uno sviluppo del territorio più sostenibile: l’utilizzo del conglomix (un materiale  simile al calcestruzzo, derivato da scarti industriali della Lucchini) –  per l’ampliamento del porto sarebbe un segnale importante. Si concretizzerà nell’ambito dell’Accordo di programma?

«A tale proposito abbiamo chiesto e ottenuto l’inserimento del comma 4 dell’art. 8 nell’articolato dell’Accordo di Programma, che è molto esplicito sull’argomento, contenendo un impegno preciso  a massimizzare l’utilizzo di materiali provenienti da attività di recupero e riciclaggio di rifiuti».