Domani i documenti illustrati al Mise saranno presentati ai sindacati

Piombino, oltre ai ritardi sul piano industriale Aferpi ci sono quelli sulle bonifiche

Secondo il M5S «i 50 milioni sbandierati sono un esercizio di futurologia»

[28 marzo 2017]

«Sono previsti 500 milioni di investimenti per forno elettrico, il nuovo treno rotaie e revamping dei treni di laminazione. Da parte di Aferpi l’impegno a versare 25 milioni per il circolante. Mercoledì tuttavia sarà l’occasione per valutare tutti insieme – istituzioni e sindacati – il piano presentato da Cevital in merito al progetto Piombino». Si affida a Facebook il sindaco Massimo Giuliani per sintetizzare il «piano industriale e finanziario» presentato ieri dai vertici aziendali – il patron Rebrab e l’ad Benikene – al ministero dello Sviluppo economico, dove oltre a Giuliani erano presenti il ministro Calenda, il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, Paolo Tedeschi per la Regione Toscana.

Nel pomeriggio di domani saranno resi partecipi delle novità anche i sindacati, con «l’impegno comune – continua Giuliani – a ricercare partner industriali o finanziari che facilitino l’investimento nella siderurgia, settore strategico per un Paese che ancora voglia definirsi potenza industriale».

Nel frattempo, l’unica vera novità pubblicamente emersa dall’incontro di ieri è rimarcata dal sottosegretario Velo (anche in questo caso sui social): «La novità è che si tratta di piano industriale e finanziario», ovvero un documento che dovrebbe indicare finalmente anche dove saranno reperite le risorse economiche per far fronte agli investimenti che Piombino aspetta dal 2014. «Lo aspettavamo dal 4 agosto», chiosa Velo.

Ma i ritardi per la rinascita industriale di Piombino non sono solo da parte privata. «Tutti sanno che le bonifiche sono propedeutiche a ogni serio intervento – rimarca al proposito il consigliere regionale Cinquestelle Giacomo Giannarelli, commentando il vertice al Mise insieme ai deputati M5S Luigi Di Maio e Davide Crippa – appena entrati in Consiglio regionale abbiamo chiesto cosa stessero facendo Regione Toscana e Governo sulla questione e l’ultima risposta, arrivata il 9 marzo scorso, ci dice che i 50 milioni sbandierati sono un esercizio di futurologia. Il Cipe avrebbe assegnato questi soldi alla Regione per le bonifiche, ma finora neanche un euro è stato utilizzato. Nel frattempo i milioni sono già diventati 47, perché il Governo ne ha distratti tre per una giustificazione in puro politichese: l’adesione al programma CIPE ‘Azioni di Sistema’. E secondo la convenzione sulle bonifiche tra Regione e Invitalia, gli interventi non finiranno prima del 2021. Il ministero dello Sviluppo economico – chiudono i portavoce M5S – non può più tergiversare e deve accelerare ogni intervento di messa in sicurezza e bonifica a Piombino».

L. A.