Domani la nuova proposta di un gruppo industriale (arabo?) per l’acquisto della Lucchini

Piombino, protocollo d’intesa con il governo per la riconversione del polo industriale

Per rilanciare il territorio nuova siderurgia, diversificazione, bonifiche e liberazione delle aree

[16 gennaio 2014]

Oggi a Roma i ministeri dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dell’Ambiente, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, l’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba e il Comune di Piombino hanno sottoscritto il protocollo d’intesa sugli interventi di riqualificazione e riconversione del polo industriale di Piombino, che affronta i temi inseriti nell’articolo  27 del decreto sviluppo del governo sulle aree industriali di crisi complessa. Dopo numerosi protocolli firmati e nel tempo caduti nel vuoto, quest’ennesimo tentativo, guardato con l’ottimismo della volontà, sembra riservare per la città di Piombino alcune notizie positive.

Il sindaco piombinese Gianni Anselmi evidenzia infatti che «si tratta di un passaggio rilevante che dà seguito agli impegni in corso con il governo e che rappresenta una tappa importante per l’Accordo di programma da definire nelle prossime settimane (è già stato fissato un appuntamento per la prossima settimana). L’accordo di programma servirà a quantificare e a sostanziare ulteriori ingenti risorse per svariate decine di migliaia di  milioni di euro, oltre a quelle già previste con il precedente accordo firmato nell’agosto scorso e relativo quest’ultimo alla riqualificazione dell’area portuale di Piombino».

«Quello di oggi è un’importante accordo per lo sviluppo industriale della siderurgia italiana – ha commentato il presidente della Regione, Enrico Rossi – e un passo avanti concreto per fare di Piombino il polo siderurgico più ecologico d’Europa e tra i più ecologici a livello mondiale. Con la firma di oggi si avvia questo percorso. Governo e Regione intervengono a sostegno di questo settore industriale fondamentale non solo per la Toscana, ma per la competitività del Paese. Adesso ci aspettiamo un analogo impegno da parte di gruppi industriali nel presentare offerte di interesse per rilevare l’ex gruppo Lucchini, con la possibilità di agganciarsi anche alla procedura di vendita impostata dal Commissario Nardi. Una realtà che grazie a questo progetto e alla sua tradizione produttiva è, e lo sarà ancora di più nel futuro, un polo produttivo ecologico, moderno ed efficiente».

Impegni che saranno definiti con l’accordo di programma che sarà firmato entro il mese di marzo. Quanto ai finanziamenti previsti, come ha spiegato il presidente Rossi, «si tratta di incentivi che potranno ammontare a circa 110 milioni, di cui 40-50 da parte della Regione e altrettanti dal Governo, più il ricorso ai fondi comunitari necessari per la formazione e per gli interventi di tutela ambientale. Su quest’ultimo punto sarà anche attivata una collaborazione con l’Università di Pisa e la Scuola Superiore S.Anna di Pisa, con il coordinamento di Logistica Toscana».

Le situazioni di criticità esistenti richiedono una riqualificazione del settore produttivo locale in senso più competitivo ed ecologicamente moderno implementando la ricerca tecnologica per una nuova siderurgia. Nel quadro del “Piano d’azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile” si prevede il sostegno anche con fondi europei, nazionali e regionali, a programmi  di sviluppo industriale basati su tecnologie innovative a bassissime emissioni di CO2 a favore di processi industriali sostenibili

Quello sottoscritto al ministero dello sviluppo economico viene presentato come «un piano complessivo di azioni per valorizzare le potenzialità produttive del territorio», che sostiene la diversificazione. In una nota il Comune di Piombino spiega che «l’obiettivo è quello di favorire, accanto alle attività integrative e complementari del processo siderurgico, lo sviluppo di attività diversificate in più ambiti e comparti economico-produttivi ad elevato contenuto innovativo e a ridotto impatto ambientale. In questo senso, nel protocollo si fa riferimento anche alla necessità di un miglior utilizzo degli assets già presenti nel territorio, come il porto e le aree produttive, e la necessità di realizzarne di nuovi, come le infrastrutture per la mobilità di merci e persone e lo sviluppo di nuove competenze».

Un altro tema fondamentale del protocollo è quello delle bonifiche dei siti inquinati e della liberazione delle aree, per la salvaguardia ambientale e per l’attrattività del territorio ai fini dell’insediamento di nuove imprese: «Sempre in funzione della diversificazione – sottolineano in Comune – il protocollo fa riferimento inoltre anche al tema dell’efficientamento energetico come mezzo per favorire un maggiore competitività delle imprese e sostenibilità ambientale».

Nel protocollo c’è anche un’altra cosa alla quale tengono molto Regione Toscana e Comune, lo smantellamento delle navi e  la nota dell’amministrazione comunale evidenzia anche l’importanza della «promozione di attività di integrazione con la siderurgia, come quella dello smontaggio delle navi, da effettuare nell’ambito dei regolamenti comunicari recentemente approvati di assoluta garanzia dal punto di vista ambientale».

Per quanto riguarda la formazione e la qualificazione professionale è centrale il tema delle risorse umane, «sia per formare le competenze appropriate ai vari contesti produttivi sia per venire incontro alle esigenze occupazionali del territorio».

Anselmi precisa: «E’ importante sottolineare che parallelamente al tema dell’innovazione siderurgica, si dà grande importanza alla diversificazione e alla messa in gioco delle aree bonificate». Il primo cittadino piombinese ha portato all’incontro romano anche le istanze dei sindacati perché venga garantito alla Lucchini un rapido e sicuro approvvigionamento di materie prime necessarie al mantenimento della continuità produttiva: «Nelle more della conclusione di questo importante percorso – conclude Anselmi –  rispetto al quale Piombino è il primo territorio in ambito italiano al quale si applicheranno le procedure previste dall’art. 27 del decreto sviluppo, è importante infatti che lo stabilimento continui a mantenere la sua continuità produttiva».

Intanto ci sono anche altre novità che riguardano il possibile acquisto della Lucchini da parte di compratori (a quanto pare arabi, visto che anche in ambienti sindacali si parla di tunisini o giordani). Il sindaco Anselmi ha convocato per domani pomeriggio una conferenza stampa con i rappresentanti di un gruppo di investitori per l’acquisto della Lucchini che presenteranno la loro  proposta industriale. Secondo il commissario straordinario Piero Nardi si tratta di una possibilità «oltremodo interessante». I cittadini di Piombino e non solo sperano che sia davvero così.