Piombino, via i sigilli all’impianto Rimateria: la magistratura ordina il dissequestro totale

Possono riprendere i conferimenti di rifiuti, coi quali finanziare il risanamento dell’area. Giuliani: «La discarica potrà riprendere il lavoro avviato sotto il controllo del Noe»

[19 aprile 2018]

I sigilli all’impianto Rimateria sono stati tolti: dopo il sequestro operato dal Noe lo scorso 21 marzo l’udienza al Tribunale del riesame era attesa per il prossimo 3 maggio, ma la buona notizia è giunta in anticipo. Ieri il giudice delle indagini preliminari Marco Sacquegna, coordinandosi col pm Massimo Mannucci, ha autorizzato il dissequestro totale, e dunque da oggi potranno riprendere i conferimenti di rifiuti in discarica, coi quali finanziare i lavori di messa a norma che l’azienda aveva già iniziato da tempo al momento del sequestro.

«La magistratura ha capito che le nostre ragioni erano fondate – commenta il sindaco di Piombino Massimo Giuliani – e ha disposto la ripresa dei lavori iniziati e i conferimenti, così come avevamo richiesto. Il Gip ha preso questa decisione su argomentazione dello stesso pubblico ministero che aveva ordinato il sequestro, avallando totalmente le nostre ragioni. Ha vinto pertanto la giusta considerazione che tornando al lavoro si dà la possibilità di risanare, altrimenti si rischia di peggiorare ulteriormente la situazione. Per uscire da questa situazione sono stati fondamentali volontà e progettualità».

I 49 dipendenti Rimateria possono dunque tornare al lavoro, e riprendere gli interventi predisposti dall’azienda per la messa a norma dell’impianto – con conseguente, drastica diminuzione delle maleodoranze dovute a una rete di captazione del biogas da sistemare –, adesso di nuovo al servizio del territorio. Con una tutela in più: «Un’altra notizia positiva, che accogliamo con grande piacere – sottolinea infatti il sindaco – è il fatto che la discarica potrà riprendere il lavoro  avviato sotto il controllo del Noe. I lavori saranno pertanto certificati e monitorati dalla polizia giudiziaria, a ulteriore garanzia per tutti i cittadini della correttezza delle attività che saranno svolte».

Ora però è il momento di correre. «I 49 lavoratori tornano ad avercelo, un lavoro – spiega al quotidiano locale Il Tirreno il presidente di Rimateria, Valerio Caramassi – e soprattutto possiamo ricominciare da dove ci avevano stoppati: dal risanamento dell’impianto. Purtroppo si è perso tempo. Avremo lo slittamento di un mese e mezzo sulle previsioni originarie, ovvero la fine dei lavori che non sarà più a fine anno e soprattutto la captazione del biogas, che non sarà più a fine giugno ma a metà agosto. In piena stagione turistica, cioè la cosa che volevamo evitare nel modo più assoluto. Quanto ai Noe, per noi è un successo, un punto importante: bene che monitorino il nostro lavoro. Per noi, quando avremo finito, sarà una perfetta certificazione ambientale».

«Tornare a lavorare nella pienezza delle funzioni era imprescindibile dalla volontà di operare per il bene di tutti, con la professionalità che è dovuta da chi opera in questo settore così complesso – aggiungono i lavoratori Rimateria – È una vittoria di tutta Piombino, per l’occupazione, per l’ambiente, per la verità. Noi torneremo a fare il nostro dovere con ancor più consapevolezza di quella precedente al sequestro precauzionale».

Riportiamo di seguito integralmente l’intervento col quale i lavoratori Rimateria salutano il dissequestro dell’impianto:

I lavoratori di RIMateria ringraziano le associazioni sindacali e di categoria, i movimenti, i partiti e i singoli cittadini che hanno supportato la lotta per il dissequestro totale dell’impianto di Ischia di Crociano. 

Tornare a lavorare nella pienezza delle funzioni era imprescindibile dalla volontà di operare per il bene di tutti, con la professionalità che è dovuta da chi opera in questo settore così complesso. 

Abbiamo sempre creduto nella correttezza della magistratura e nel buonsenso delle forze politiche, soprattutto di quelle che hanno avuto la pazienza di ascoltarci al di là delle ideologie e delle posizioni di convenienza. 

Oggi ci sentiamo di ringraziare anche chi ha lottato per far chiudere Rimateria, che ci ha motivato a non mollare mai.  È una vittoria di tutta Piombino, per l’occupazione, per l’ambiente, per la verità. 

Noi torneremo a fare il nostro dovere con ancor più consapevolezza di quella precedente al sequestro precauzionale.Nello specifico vogliamo ringraziare: Atletico Piombino, Rugby Rimateria, Maremma corse, Venturina calcio, Cna, Confesercenti, Partito democratico, Spirito libero, Movimento 5 stelle, Forza Italia-Fratelli d’Italia-Lega con Salvini, Rifondazione comunista, Un’altra Piombino, Ascolta Piombino, Rio lab, Nido d’infanzia ’elfo, Autoscuola torrione, I bikeroni, Basket golfo Piombino, i commercianti di corso Vittorio Emanuele, di corso Italia e di Salivoli.

I ringraziamenti da fare sono tanti, sarà nostra premura indicare quelli che ci siamo dimenticati uno per uno, un ringraziamento particolare al nostro presidente Valerio Caramassi, uomo di indubbie capacità e esperienza, al Comune di Piombino a partire dal nostro sindaco che fin dal primo momento si è attivato con tutti i mezzi a sua disposizione. Siamo e saremo un presidio ambientale irrinunciabile per qualsiasi attività presente e futura del nostro territorio, questa presa di coscienza ora non è solo nostra.