Plastica quotidiana: dall’ideale alla pratica del riciclo

La complessità di un processo industriale spiegata a scuola

[2 ottobre 2013]

Un percorso iniziato dall’obiettivo utopico verso cui tendere (‘rifiuti zero’, con l’incontro avuto l’anno scorso con Paul Connet) e terminato con la complessità e i risultati concreti dell’industria del riciclo. E’ quello che stamani ha visto protagonisti gli studenti dei licei scientifici Castelnuovo e Gobetti e dell’istituto tecnico Ginori-Conti, che hanno seguito il convegno Plastica Quotidiana, promosso dal museo di Storia naturale di Firenze e a cui hanno partecipato come relatori Piero Frediani, ordinario di Chimica industriale all’università di Firenze (La plastica quotidiana: sintesi, caratteristiche e usi), Claudio Mazzini, responsabile Sostenibilità, innovazione e valori di Coop Italia (Le azioni Coop per la riduzione, il riciclo e il riutilizzo delle materie plastiche), Nicola Fredducci di Unicoop Firenze, Diego Barsotti, responsabile dell’ufficio stampa di Revet e Revet Recycling (La filiera industriale toscana di riciclo delle plastiche eterogenee: un caso esemplare) e Giuseppe Ponzini di Quadrifoglio.

Dopo quella di Frediani, che è stata una vera e propria lezione universitaria sulle caratteristiche e le peculiarità dei polimeri – perché dobbiamo ricordarci sempre che parlare di “plastica” è sbagliato, le plastiche sono tante e ciascuna ha caratteristiche proprie – è intervenuto Mazzini di Coop Italia, che con un’impostazione per la verità un po’ antropocentrica ha sottolineato l’importanza di comportamenti sostenibili ambientalmente e socialmente per preservare la razza umana, riepilogando poi gli impegni in tal senso di Coop Italia. Il collega  di Unicoop Firenze Fredducci ha invece raccontato le difficoltà logistiche nella gestione degli imballaggi prodotti dalla grande distribuzione.

Barsotti di Revet ha raccontato l’esperienza avviata dalla controllata Revet Recycling, con la creazione di una vera e propria filiera industriale del riciclo delle plastiche miste delle raccolte differenziate: esperienza  praticamente unica nel panorama europeo, sottolineando poi la differenza tra raccolta differenziata e riciclo: «Fermarsi alle percentuali di raccolta differenziata – ha spiegato –  è come guardare la prima mezzora di una partita di calcio, ignorando tutto quello che avviene dopo (la selezione dei materiali, il riciclo industriale, la ricollocazione dei materiali sul mercato….) e che cambierà sicuramente il risultato della gara».

Giuseppe Ponzini di Quadrifoglio, gestore del territorio, ha infine riportato l’attenzione su come la città di Firenze sta rispondendo alla necessità di fare una buona raccolta differenziata, finalizzata all’effettivo riciclo dei materiali, dando indicazioni precise su qualità e quantità delle raccolte fiorentine.