Da Pollenzo nelle aree geotermiche, alla ricerca del cibo sostenibile

Si rinnova per il 7 anno la collaborazione tra l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il CoSviG e la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana

[22 settembre 2017]

Anche per quest’anno si rinnova la collaborazione tra UNISG – Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, CoSviG – Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche e la CCER – Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana. Per il settimo anno, infatti, i ragazzi che frequentano i corsi della Laurea triennale in Scienze Gastronomiche avranno l’opportunità di toccare – e degustare – una filiera agroalimentare che ha fatto della sostenibilità il proprio tratto caratteristico.

Le aziende della CCER – Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana sono infatti state  dichiarate “sedi didattiche” dell’UNISG proprio per le loro caratteristiche di unicità e in virtù di una collaborazione consolidata.

«Sono molti ormai i viaggi didattici organizzati in Toscana in collaborazione con CoSviG, sulla base di un accordo che recepisce valori comuni – dice Raimondo Cusmano, il tutor che accompagnerà gli studenti nel loro viaggio didattico – Il territorio rappresentato attraverso le molte realtà della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, offre alla nostra Università diverse opportunità didattiche che coincidono con i nostri studi, dalla conoscenza delle tipicità alimentari e dei metodi produttivi, all’incontro con operatori del settore di grande esperienza, alle pratiche di gestione sostenibile dell’energia geotermica nel campo alimentare».

Un approccio che convince anche la CCER. «Siamo grati al CoSviG che, grazie all’accordo con UNISG, ci permette ogni anno di ospitare studenti di diverse nazionalità fortemente motivati a conoscere lo spirito che anima i piccoli produttori impegnati a realizzare specialità tradizionali e locali, a filiera corta e con fonti energetiche rinnovabili, riscoprendo il legame tra un territorio e le proprie produzioni di eccellenza – dichiara Enea Cosentino, presidente della CCER – Ci piacerebbe che questo spirito, questa etica della sostenibilità, riuscisse ad attecchire e a crescere dentro questi ragazzi, e divenire parte di loro. E che li portasse, perché no,  ad esportare il nostro modello produttivo nel mondo, così come auspica il nostro Statuto associativo».

Una partnership di valore anche per Sergio Chiacchella, Direttore Generale del Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche. «Per CoSviG è importante la valorizzazione dei territori, con peculiarità che sono culturali, storiche, paesaggistiche ma anche enogastronomiche. Nel solco di una tradizione millenaria dedicata al buon vivere e al buon mangiare, l’introduzione delle energie rinnovabili nel settore agroalimentare contribuisce ad un percorso coerente con lo sviluppo sostenibile del territorio. Ed è questo il vero valore aggiunto che ha favorito la sinergia tra il nostro Consorzio, la CCER e l’UNISG che dura ormai da 7 anni e che ci auguriamo possa proseguire ancora per molto tempo».

Una sinergia con un approccio multiculturale, visto che anche quest’anno gli studenti provengono da diverse parti del mondo, ed in particolare da Italia, Russia, Svizzera e persino dalla Turchia, a sottolineare la globalità e il linguaggio comune ed universale del buon vivere e buon mangiare.

Il viaggio didattico di quest’anno si svolgerà tra il 25 e il 30 Settembre, in un anello che, partendo da nord, si snoderà lungo le province di Pisa, Siena e Grosseto, e, visitando numerose aziende della Comunità del Cibo, attraverserà il cuore delle aree geotermiche toscane (tradizionale ed amiatina).