I premi Comunità forestali sostenibili: best practice al servizio di foreste e montagne

Valorizzare e tutelare il patrimonio forestale e aiutare lo sviluppo delle aree interne

[8 agosto 2016]

Foreste Pefc

C’è un unico filo conduttore tra la produzione di farina di castagne, campagne di comunicazione innovative, finestre biologiche, bastoni da passeggio, clavicembali, aste di vendita di legname telematiche: sono tutte  attività vincitrici del premio Comunità forestali sostenibili, ideato dal Pefc Italia insieme a Legambiente e Anci, con il  patrocinio del ministero dell’ambiente. L’obiettivo è quello di «raccogliere e promuovere le migliori pratiche di valorizzazione delle risorse forestali e montane, evidenziando al tempo stesso l’importanza di valorizzare le aree collinari e montane, da troppo tempo sottovalutate nelle scelte di molti amministratori, a livello nazionale e locale».

Al bando nei mesi scorsi hanno risposto 29 realtà (aziende, cooperative, consorzi, scuole, Ong, enti di ricerca ed enti pubblici) presenti in 13 regioni italiane che hanno presentato 34 progetti nei 4 ambiti previsti dal premio: gestione forestale, filiera, prodotto e comunicazione.

I primi premi, che verranno consegnati a Roma a settembre,  sono andati a:

Cooperativa emiliana Briganti di Cerreto – Cerreto Alpi (Re) – categoria filiere forestali – prodotti e servizi, per la sua capacità di coniugare educazione ambientale, sensibilizzazione territoriale attraverso la produzione di castagne e di farina di castagne.

Centro di formazione professionale Enaip – Tesero (Tn) – categoria Comunicazione forestale e delle sue filiere) per la sua campagna di comunicazione “Think Different!”

Cooperativa friulana Legno Servizi – Tolmezzo (Ud) Categoria gestione forestale sostenibile, per aver saputo riunire i segmenti della filiera foresta-legno del Friuli Venezia Giulia operanti nell’area montana.

Falegnameria Cocco Gabriele – Montorso Vicentino  (Vi) – Categoria prodotto di origine forestale, per il suo progetto di finestra biologica realizzata con i larici della val di Zoldo

Antonio Brunori, segretario generale del Pefc Italia, spiega che «Quello forestale è uno dei settori che rappresenta in modo più evidente l’opportunità di attivare uno sviluppo sostenibile basato su risorse locali e rinnovabili, fornendo prodotti naturali lungo tutta la filiera bosco-legno e integrandosi facilmente con l’agricoltura estensiva, biologica e con il turismo del territorio. Possiamo vantare numerosi esempi di gestione forestale di alta qualità, che testimoniano come sia possibile rendere compatibili valorizzazione economica da un lato e tutela dei valori sociali e ambientali dall’altro. Ma sono necessarie risorse, strutture e formazione. Con questa iniziativa, abbiamo voluto rafforzare le filiere virtuose, indicare una direzione da intraprendere, offrire esempi da conoscere e replicare».

Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, conclude: «Le aree montane e collinari coprono i 2/3 del territorio italiano, ospitano un terzo della popolazione e la maggior parte del nostro patrimonio boschivo eppure sono sempre state relegate ai margini delle strategie di tutela, che si sono invece concentrate sulle aree di pianura, che occupano meno di un quarto della superficie nazionale. Eppure le aree collinari e montane forniscono risorse naturali e servizi ecosistemici fondamentali. Con questi premi speriamo di aver dato visibilità ad alcune delle migliori buone pratiche italiane, favorendone la moltiplicazione».