Il premier cinese: fare maggiori sforzi per l’ecologizzazione della società

Intanto le regioni autonome dello Xinjiang del Tibet piantano milioni di alberi

[4 aprile 2018]

Il premier cinese Li Keqiang ha inviato una “istruzione scritta” a una conferenza sul lavoro nazionale per l’ecologizzazione del suolo e la prevenzione degli incendi boschivi, delle inondazioni e delle siccità che si è tenuta a Pechino. La raccomandazione letta in videoconferenza chiede che venga fatto ogni sforzo «nell’ecologizzazione, così come nella prevenzione e il controllo degli incendi boschivi, delle inondazioni e delle siccità al fine di assicurare la crescita socio-economica e la costruzione di una “civiltà ecologica”».

Li ha incaricato i governi ad ogni livello di «condurre un lavoro solido per l’ecologizzazione  così come per la prevenzione e il controllo delle catastrofi , il che è essenziale per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza delle vite e dei beni. I programmi estensivi di ecologizzazione del suolo devcono essere applicati per costruire uno scudo verde, conforme all’obiettivo annuale di aggiungere 100 milioni di mu (circa 6,7 milioni di ettari, ndr) di foreste».

Li ha concluso che «La prevenzione degli incendi deve essere fatta in maniera scientifica, seguendo strettamente le procedure e le misure di prevenzione».

Intanto la prefettura di Aksu, nella turbolenta regione autonomsa uigura dello Xinjiang, ha annunciato un progetto per piantare entro il 2020 circa 70.000 ettari di alberi per fermare l’avanzata del più grande deserto della Cina: il Taklamakan, che occupa 330.000 Km2.

Dal 1986, lungo il confine nord del Taklamakan, circa 3,4 milioni di persone  hanno piantato almeno 14,4 milioni di alberi e attualmente la foresta di Aksu copre il 6,8% della superficie della prefettura. Grazie a questo,  l’umidità media è aumentata del 4% nel corso degli ultimi 10 anni.

Anche il Tibet pensa di piantare più alberi per rendere più verde la regione autonoma. Il dipartimento regionale delle foreste del Tibet ha annunciato che nel 2018 saranno piantati 73.300 ettari di alberi e che. in medi, dal 2017 al 2019 verranno piantati più di 66.700 ettari di foresta ogni anno.

Anche in Tibet negli ultimi 10 anni la copertura vegetale è crescita molto grazie ai rimboschimenti. Iniziative che sicuramente fanno parte dei programmi di ecologizzazione del governo comunista di Pechino, ma diverse associazioni ambientaliste fanno notare che spesso non vengono piantati alberi autoctoni ma monoculture che avranno un futuro utilizzo commerciale e che non costituiscono una vera alternativa alle foreste che sono state abbattute nel passato, ricche di specie arboree e di biodiversità animale.