Progetto Manifattura, nuovi spazi per l’economia circolare in Trentino

[7 febbraio 2017]

Da storico edificio dedito alla lavorazione del tabacco, proseguita in varie forme da metà Ottocento al 2008, a polo della green economy: la storia dell’ex Manifattura Tabacchi di Rovereto, oggi Progetto Manifattura, è un esempio d’eccellenza nel campo della rigenerazione urbana nel segno dell’innovazione e della sostenibilità, portata avanti ormai dal 2009 dalla Provincia autonoma di Trento tramite la propria agenzia per lo sviluppo territoriale, Trentino Sviluppo SpA.

Un progetto in divenire cui si aggiungono adesso nuovi tasselli. Incassato il via libera dalla Giunta provinciale, Trentino Sviluppo avvierà a brevissimo le procedure d’appalto per il recupero di due edifici appartenenti all’ambito storico della Manifattura Tabacchi: l’Essicatoio, di circa 2.500 metri quadrati, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, e il Magazzino Botti, 560 metri quadrati, con copertura finanziaria già garantita dai fondi provinciali e nella disponibilità di Trentino Sviluppo per le operazioni sugli asset produttivi.

Progetto Manifattura continua dunque a crescere in attesa che arrivi il risultato del maxi appalto per la realizzazione dei nuovi capannoni produttivi del cosiddetto “Ambito B” (il progetto di spazi manifatturieri dell’architetto Kengo Kuma, bloccato da una serie di ricorsi sulla gara d’appalto).

«Non possiamo e non vogliamo stare fermi in attesa che la questione giudiziaria si risolva. Abbiamo deciso di rendere operativo un primo stralcio dei lavori, dando un segnale forte e deciso – sottolinea Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia e assessore allo Sviluppo economico e lavoro – nei confronti della situazione di stallo in cui versa la gara per la realizzazione del nuovo compendio produttivo. La scelta è quella di aprire un nuovo cantiere che avrà ad oggetto l’edificio storico utilizzando le risorse disponibili sul Fondo per lo sviluppo e la coesione del Ministero dello Sviluppo Economico, ripartendo dal progetto definitivo già approvato».

Nel complesso saranno investiti nel nuovo intervento oltre 6,5 milioni di euro,  con un intervento che permetterà a breve di mettere a disposizione delle aziende interessate ad insediarsi nell’incubatore di Rovereto altri 5 mila metri quadrati di spazi ufficio e produttivi, in aggiunta ai 7 mila già utilizzati.

Per fare cosa? «Non solo edilizia green, servizi ambientali, e energie rinnovabili – spiega Alessandro Olivi – ma una piattaforma di spazi e servizi a disposizione per nuove imprese e nuove professioni nel campo della mobilità sostenibile, dell’economia circolare e dell’industria dello sport e di altri possibili settori in cui valorizzare le numerose nuove iniziative che Trentino Sviluppo sta sostenendo attraverso appositi bandi».