Quali sviluppi per la geotermia toscana? Enel: «Crescita imprese per ricadute economiche sui territori»

La vision di Enel green power spiegata da Massimo Montemaggi, responsabile del settore

[20 maggio 2016]

Massimo Montemaggi geotermia

In Toscana è appena stato inaugurato l’impianto Cornia 2, che unisce l’energia geotermica con quella da biomasse: è il primo al mondo. Nei 500 milioni di euro di investimenti preventivati da Egp per la Toscana, ve ne saranno di dedicati per innalzare ancora la frontiera tecnologica del distretto?

«La geotermia di Enel green power dedica molte risorse all’innovazione tecnologica, migliorando le modalità di indagine e di studio dei campi geotermici, sperimentando upgrading sugli impianti produttivi per migliorare le performance e aumentare la disponibilità. Inoltre, sono state avviate ricerche per esplorare campi potenziali in corrispondenza di quelli attualmente in coltivazione. Il nostro obiettivo è proprio quello di spostare in avanti le frontiere tecnologiche e consentire un ulteriore importante sviluppo della geotermia».

Il Piano regionale di sviluppo 2016-2020 proposto dalla Giunta regionale dedica ampio spazio alle risorse geotermiche, definite «un asset produttivo di rilevanza strategica», anticipando un programma di saturazione della potenza geotermica installata e l’elaborazione di un nuovo Accordo rispetto a quello firmato con Enel nel 2007. Qual è la sua opinione su queste linee di indirizzo?

«Per uno sviluppo energetico armonico e rinnovabile è necessario che ogni soggetto faccia il proprio mestiere nel rispetto dei ruoli e delle competenze. In questo contesto, nell’opportuna distinzione dei ruoli, è importante agire in una logica di squadra per il bene del territorio: gli accordi passati e recenti vanno in questa direzione e intendono promuovere energia rinnovabile, sostenibilità ambientale, occupazione, sviluppo economico e sociale».

Per uno sviluppo armonioso della geotermia in Toscana appare di crescente importanza il valore di corpi intermedi, che in questo caso hanno nel Co.Svi.G. concreta rappresentazione. Come valuta il ruolo del Consorzio?

«Il ruolo del Co.Svi.G. è fondamentale per i territori geotermici e può costituire un’importante leva di orientamento e di sviluppo anche in settori contigui alla geotermia, come quello per l’utilizzo del calore. Il Co.Svi.G. fa un lavoro importante anche nel mettere a disposizione delle imprese, che intendono avviare nuove iniziative, il proprio know-how e la propria esperienza. In questo senso collaboriamo per trasferire know how sul territorio e favorire la nascita di start up sempre più specializzate, in grado di costituire un vero e proprio distretto geotermico».

Per potenziare le ricadute economiche e occupazionali sui territori geotermici toscani, nel giugno scorso è stato firmato un protocollo d’intesa con i comuni geotermici: una partita che ruota attorno a 150 milioni di euro l’anno. Dal territorio si chiede di accelerare per una sua completa applicazione: a che punto siamo?

«Enel green power, insieme alle Amministrazioni locali, è stata promotrice dell’accordo e sta operando attivamente per migliorare le ricadute economiche sui territori. Chiaramente, come ho accennato precedentemente occorre che gradualmente si possa assistere a una crescita dell’imprenditoria locale su alcuni settori più specialistici in cui ci sono ancora ampi margini di miglioramento, che deve trasformarsi in opportunità concreta anche grazie all’iniziativa privata degli imprenditori. Noi daremo supporto, anche tecnologico, a tutte le nuove iniziative e alle start-up che nasceranno nei territori geotermici, come già abbiamo fatto in diversi casi sia nell’area geotermica tradizionale sia sull’Amiata: solo per citare alcuni esempi, un’impresa di manutenzione meccanica ha creato un opificio assumendo personale delle aree geotermiche toscane, un fornitore di componenti plastici e lavorazioni di macchine utensili ha assunto personale specializzato dei comuni geotermici, un fornitore di componenti turbina ha creato un presidio industriale raddoppiando i dipendenti e il fatturato negli ultimi cinque anni, un’azienda di gestione e smaltimento rifiuti ha aperto presidi e assunto personale e molto altro. Un’ulteriore crescita delle imprese potrebbe corrispondere alla possibilità di partecipare a gare internazionali e di lavorare per gli impianti Enel green power in varie parti del mondo. È evidente, però, che ulteriori sviluppi andranno di pari passo anche con la possibilità di investire e avviare nuovi progetti sui territori geotermici».