Marangoni (Was): «I conti mostrano come le politiche di riciclo siano più convenienti»

Quanto costano davvero le discariche all’Italia

Oggi il ministro dell’Ambiente Galletti a Bruxelles per provare a tamponare la multa Ue

[12 marzo 2015]

L’Europa si scorna con le discariche italiane almeno dal 2007, anno della prima condanna per le inadempienze del nostro Paese, e il salatissimo conto si avvicina ora al saldo: una somma forfettaria di 40 milioni di euro, più altri 42,8 di penalità per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure richieste. Il ministro dell’Ambiente italiano, Gian Luca Galletti, è volato oggi a Bruxelles per mediare con il collega europeo Karmenu Vella e provare a contenere i danni provocati dal mancato rispetto sulle norme europee per la gestione delle discariche.

Galletti chiederà che non venga comminata almeno la seconda parte della multa, ma le sensazioni in merito non sono positive. Di fronte al peggio Was, think tank italiano sulla gestione dei rifiuti, propone dunque di guardare al futuro con visione costruttiva: «La multa europea di 80 milioni di euro per la scorretta gestione delle discariche è una brutta notizia per il Paese. Ma questi soldi – che vanno comunque pagati – potrebbero essere recuperati con alcune scelte sul sistema di gestione dei rifiuti».

Secondo le stime prodotte da Was, infatti, riciclando 336mila tonnellate aggiuntive di carta (pari al 5% della produzione annua di rifiuti di carta) si otterrebbero benefici netti per il sistema Paese pari all’importo della sanzione europea. Lo stesso si otterrebbe incrementando il riciclo del vetro di 555mila tonnellate (il 25% della produzione annua di rifiuti urbani di tale materiale), oppure se «si avviassero al riciclo altre 221mila tonnellate di plastica (il 6% della produzione annua di rifiuti urbani di plastica)».

Nonostante l’amministratore delegato di Althesys e curatore scientifico del rapporto Was, Alessandro Marangoni, rilanci affermando che «per recuperare gli 80 milioni di euro necessari a pagare la multa europea basterebbero 38 giorni di corretta gestione del sistema dei rifiuti, secondo gli obiettivi elaborati dalla Ue», si tratta di stime che potrebbero essere accusate di una presentazione eccessivamente tranchant, ma che presentano un indubbio merito.

Marangoni lo evidenzia perfettamente affermando che il maggiore problema non sono le multe, ma il fatto che «in realtà, a mostrare la corda è proprio la soluzione discarica (dove ancora oggi finisce circa il 40% dei rifiuti urbani italiani, ndr). Anche i conti mostrano come le politiche di riciclo siano più convenienti». Poter risparmiare risorse naturali è oggi un fattore di competitività determinante per l’Europa e l’Italia, nel caso dell’industria ancor più incisivo – come mostra l’ultimo rapporto Wwf sul tema – dei costi energetici.

Per essere davvero efficace, il ciclo virtuoso delle materie prime seconde deve però potersi chiudere con l’effettiva reimmissione nel mercato dei prodotti riciclati. E per questo occorrono politiche coerenti da parte dell’esecutivo: i numeri proposti da Was, ad esempio, propongono di avviare al riciclo altre 221mila tonnellate di plastica, ma sarebbe poi necessario trovare loro un adeguato spazio di mercato, che non sempre è presente. L’importante leva del Green public procurement nessuno vigila che venga effettivamente applicata, e anzi il ministero dello Sviluppo economico ad oggi continua a sovvenzionare la termovalorizzazione di alcune plastiche che potrebbero essere invece riciclate.

Intervenire su questi punti potrebbe forse garantire una più piena autorevolezza al ministro Galletti col suo omologo europeo Vella, in merito alla trattativa sulla multa per le discariche. “Riforme strutturali” in cambio di flessibilità sui conti è, dopotutto, la strategia scelta dall’esecutivo Renzi nei confronti dell’Unione europea. Purtroppo il fatto che la nuova commissione Ue – di cui Vella fa parte – abbia deciso, appena insediatasi, di proporre il ritiro della direttiva sull’economia circolare non sarebbe comunque la miglior garanzia di successo.