C’è l’impegno a elaborare e condividere una strategia complessiva di sviluppo

Regione e Comuni hanno firmato il protocollo d’intesa per rilanciare l’Alta Val di Cecina

Mazzeo: «Lavoreremo affinché le royalties provenienti dalla geotermia possano essere reinvestite sull'ammodernamento e la messa in sicurezza della rete viaria»

[29 marzo 2018]

L’assessore alla Presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli ha firmato ieri il protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’Alta Val di Cecina assieme alle Amministrazioni comunali di Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance e Volterra (tutti Comuni geotermici, tranne quest’ultimo), rappresentate dai rispettivi sindaci.

«La firma di oggi è un punto di arrivo, una tappa di un percorso importante della progettazione collaborativa tra Enti locali e Regione per lo sviluppo del territorio, ma è anche – ha spiegato Bugli – un punto di partenza perché da domani sarà necessario lavorare tutti insieme per realizzare le azioni per la valorizzazione dell’Alta Val di Cecina, delle sue infrastrutture, tradizionali e digitali, del suo potenziale turistico e produttivo. Questo importante risultato è il frutto del lavoro congiunto dei cinque Comuni interessati e della Regione Toscana nonché dell’impegno del Consiglio regionale».

Il protocollo intende creare le condizioni per rilanciare l’Alta Val di Cecina, definita come «un territorio caratterizzato da una condizione di particolare disagio economico ed occupazionale che produce effetti negativi anche in ambito sociale ed economico». In particolare, con questa intesa i sottoscrittori si impegnano ad elaborare e condividere una strategia complessiva di sviluppo che individua alcune priorità di azione: interventi a favore dello sviluppo sostenibile dell’area in comparti economici definiti “focus” come il manifatturiero, il turismo, l’agroalimentare di qualità, la geotermia, la cultura, l’artigianato artistico con particolare riferimento all’alabastro; interventi di natura trasversale in settori come viabilità ed infrastrutture, assetto idrogeologico, bonifiche, banda larga, formazione e lavoro, volti a supportare le politiche di sviluppo economico e ad intervenire sulle criticità di ordine sociale; interventi volti al contenimento dei fenomeni negativi come lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione anche attraverso il consolidamento e il rilancio dei servizi di base come ospedale e scuole e i servizi generali per la popolazione.

«Quando ci recammo a Volterra – ha aggiunto il presidente della commissione Toscana costiera del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo – ci prendemmo l’impegno a lavorare proprio a un protocollo per l’Alta Val di Cecina e dunque ringrazio il presidente Rossi per averci permesso di avere, oggi, uno strumento di stimolo e di aiuto per chi già lavora o vorrà investire in quel pezzo di Toscana. Come commissione verificheremo lo stato di attuazione del protocollo e continueremo a svolgere quel ruolo nuovo di ascolto, confronto e raccordo tra i diversi livelli istituzionali. Insieme ai sindaci del territorio lavoreremo affinché le royalties provenienti dalla geotermia possano essere reinvestite sull’ammodernamento e la messa in sicurezza della rete viaria in modo da migliorare l’accessibilità di quest’area dal resto della Toscana», un compito nel quale le istituzioni e il CoSviG (il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) sono impegnati da tempo.

Ad oggi le roylaties citate da Mazzeo rappresentano linfa economica vitale e un volano di sviluppo determinante per un territorio in sofferenza: guardando a tutti e 16 i Comuni geotermici toscani, grazie al quadro normativo in essere vengono destinati annualmente (e fino al 2024) oltre 30 milioni di euro, 18 dei quali incassati direttamente dalle amministrazioni comunali e 12 destinati sia a progetti comunali che di area, ma decisi in modo condiviso dal Tavolo istituzionale sulla geotermia di cui fanno parte tutti gli Enti locali (Regione, Province, Unioni dei comuni, Comuni, CoSviG); un ammontare che adesso la Regione sta puntando a incrementare.

Nel frattempo il governatore Enrico Rossi è intervenuto ieri durante la firma del protocollo evidenziando l’importanza di «realizzare un piano attuativo in grado di rilanciare il territorio dell’Alta Val di Cecina», e ha aggiunto che «questo protocollo è uno strumento importante in quanto valorizza le potenzialità della zona in accordo con gli stessi Comuni». Le Amministrazioni locali, tra l’altro, possono redigere un piano strutturale intercomunale. «Nostro scopo – ha concluso Rossi – è creare turismo, potenziare le infrastrutture, creare zone industriali ed attività in grado di attrarre forze economiche e gettare le basi di un nuovo sviluppo». Un esempio concreto in tal senso arriva ancora una volta dall’impiego virtuoso delle risorse geotermiche presenti nell’area, come mostra il percorso in atto per la costituzione del prodotto turistico omogeneo “Il cuore caldo della Toscana” (che coinvolge i Comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo, Radicondoli e Montieri), forte dei risultati che vedono il turismo geotermico in senso stretto arrivato già a superare le 60mila presenze annue sul territorio regionale.