La Regione rassicura sulle emissioni delle centrali geotermiche sull’Amiata

[21 novembre 2014]

“Nessun allarme o rischio per la salute dei cittadini”.  Risponde così la Regione al Movimento 5 Stelle che qualche giorno fa aveva denunciato come sull’Amiata vi fossero emissioni “oltre ogni limite accettabile “ provenienti dalla centrale  geotermica di Bagnore e che ciò fosse  “consentito dalle disposizione emesse dalla Giunta della Regione Toscana, che prevede gli “sforamenti” dei limiti alle emissioni in moltissimi casi”

Sono “solo accuse generiche e inutili allarmismi” risponde la Regione in una nota stampa, dato che “le disposizioni emesse dalla giunta non consentono superamenti dei limiti di emissione previsti dal quadro regolamentare e contenuti nell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera”.

Il contesto sul quale il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme è quello delle attività propedeutiche all’avviamento dei due gruppi della centrale Bagnore 4, alla messa in funzione degli impianti di abbattimento AMIS (Abbattimento Mercurio e Idrogeno Solforato) e dell’impianto di abbattimento dell’ammoniaca, oltre alle verifiche e test dei sistemi di interconnessione previsti nelle prescrizioni relative alle autorizzazioni rilasciate. Un programma di cui Enel Green Power ha preventivamente e per tempo dato comunicazione agli enti locali e all’Arpat, per consentire le attività di controllo che, settimanalmente ,l’Agenzia ha eseguito e pubblicato.

“Si tratta peraltro di emissioni circoscritte, reversibili e temporanee” -spiegano dagli uffici regionali– dovute alle operazioni di collegamento con i vapordotti della centrale di Bagnore 3 e “soprattutto irrilevanti per gli effetti sanitari, secondo le indagini effettuate dall’Agenzia Regionale per la Salute”.

Dai report settimanali dell’Arpat in merito ai rilevamenti sull’idrogeno solforato ( H2S) effettuati dal 16 settembre al 9 novembre  (ultimo dato reperibile in banca dati) emerge infatti che il limite di riferimento (150 μg/m³) indicato dalle Linee Guida del WHO (World Health Organization-Organizzazione Mondiale per la Sanità) è ampiamente rispettato. In alcuni giorni vi sono stati superamenti della soglia di odorabilità (7μg/m3) e ed è per questo che è stata con ogni probabilità avvertibile la caratteristica maledoranza.

Nello specifico, tali situazioni si sono verificate nella settimana dal 16 al 22 settembre “per periodi brevi, dell’ordine massimo di alcune ore”; “nella stazione di Merigar, il giorno 26 settembre”; una situazione ampiamente ricondotta alla normalità già nella settimana successiva (29 settembre-10 ottobre) in cui è stata registrata “una situazione confrontabile a quella antecedente l’apertura del cantiere”. Nella settimana dal 10 al 19 ottobre “è probabile che si siano avute molestie per il superamento della soglia di odorabilità, specie ad Arcidosso, nei giorni 13 e 14 ottobre” e il 26 ottobre “a Bagnore, dove la causa di questo trend è da imputarsi, presumibilmente, alle particolari condizioni meteoclimatiche sfavorevoli”.

Nel periodo dal 27 ottobre al 2 novembre “l’andamento della qualità dell’aria si mantiene su valori leggermente al di sopra dei valori medi, pur mantenendosi ampiamente al di sotto dei limiti di riferimento e senza mostrare picchi di concentrazione particolarmente elevati” ed infine “è probabile –si legge nel report- che si siano avute molestie per il superamento della soglia di odorabilità, specialmente ad Arcidosso nei giorni 4, 5 e 6 novembre”.

Dunque i risultati di ARPAT indicano come la situazione sia sotto controllo e come le maleodoranze avvertite nei periodi indicati siano tutte riferibili al superamento della soglia olfattiva percepibile ma non di quella indicata dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

“Con la nuova centrale in costruzione inoltre –sottolinea la nota della regione Toscana- la situazione migliorerà rispetto al passato. I due impianti lavoreranno infatti in modo integrato e questo permetterà di ridurre il numero e la durata di eventuali singoli eventi incontrollati dovuti a guasti e malfunzionamenti, riducendone la probabilità”. “In particolare –continua la Regione- e sempre a seguito delle prescrizioni derivanti dalla VIA, la valutazione di impatto ambientale che ha preceduto l’inizio dei lavori, sarà realizzato un impianto di abbattimento dell’ammoniaca (che da crono programma dovrebbe essere attivato a fine novembre n.d.r.) che permetterà di dimezzare le emissioni ora prodotte dalla sola Bagnore 3 e sarà incrementata la capacità di trattamento dell’impianto AMIS per l’abbattimento di mercurio e idrogeno solforato, oltre alla sua disponibilità nel tempo”.