Revet, 3 comuni premiati per acquisti verdi. La raccolta differenziata non basta: serve il riciclo

Canovai: «Toscana in sintonia con la circular economy che ci chiede l’Europa»

[21 giugno 2016]

alessandro canovai presidente revet

Per passare da un’economia lineare ad un’economia circolare, il cerchio deve chiudersi davvero. Rimanendo nell’ambito dei rifiuti urbani, significa che i rifiuti una volta differenziati dai cittadini, selezionati e riciclati, debbono poi tornare sul mercato dei beni per essere ri-acquistati. In primis dalle istituzioni pubbliche. Per questo Revet Recycling e Revet, che ogni anno raccoglie, seleziona e prepara per il riciclo le raccolte differenziate dei cittadini toscani (160mila tonnellate fra imballaggi di vetro, plastica, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il tetrapak), hanno deciso di premiare i 3 comuni più virtuosi del 2015 nell’acquisto di prodotti realizzati in materiali riciclati.

Si tratta – comunicano dall’azienda – dei Comuni di Castelfranco di Sotto (Pisa, gestore Geofor), di Firenze (gestore Quadrifoglio) e di Scarlino (Grosseto, gestore SeiToscana), che nel corso del 2015 hanno acquistato prodotti realizzati riciclando quelle plastiche miste che altrove sono destinate a recupero energetico e che invece la Toscana, attraverso l’impianto di Revet Recycling, riesce a trasformare in granuli pronti per essere stampati e tornare sul mercato sotto forma di nuovi oggetti plastici, anche di alta gamma.

È questo l’obiettivo che grida a gran voce anche l’Unione Europea, povera di materie prime ma ricchissima di quei giacimenti urbani che sono i rifiuti che quotidianamente produciamo e che se ben raccolti e ben riciclati, possono finalmente essere ricollocati sul mercato evitando il prelievo di materie vergini (dei nostri territori, o importate dietro lauto pagamento).

La premiazione dei comuni ad economia circolare avverrà giovedì 23 giugno a Roma, nell’ambito della festa dei “Comuni Ricicloni” di Legambiente: in realtà – come noto – nessun comune ricicla alcunché essendo il riciclo un processo industriale altro dalla raccolta differenziata. Si andrà così a mettere l’accento su quello che è l’obiettivo vero (il riciclo), rispetto a quello (la raccolta differenziata) che è solo lo strumento per raggiungerlo. Anche perché la Toscana può vantare una filiera del riciclo davvero virtuosa per moltissimi materiali: delle plastiche miste abbiamo già detto, ma anche il ciclo del vetro si chiude tutto in Toscana, così come quello del tetrapak, quello della carta e quello del compost.

«Proprio qui in Toscana, dove spesso lo sport preferito è il “bartalismo” dove è sempre tutto da contestare, tutto sbagliato, tutto da rifare – commenta il presidente delle due aziende, Alessandro Canovai (nella foto) – siamo da tempo perfettamente in sintonia con la circular economy che ci chiede l’Europa e abbiamo solo da valorizzare le nostre molte esperienze. Se ci guida la onestà intellettuale di paragonare realtà dimensionalmente e infrastrutturalmente simili nel nostro paese in tema di raccolta di differenziata e riciclo, emerge che la Toscana se non è prima, sicuramente è tra le prime e che gli sforzi profusi in questi ultimi anni stanno dando buoni risultati, grazie anche ad un meditato disegno strategico attuato dai soci di Revet e al contesto normativo nazionale che attraverso i Consorzi di filiera ha dato solidità alla iniziativa».

Ecco dunque le motivazioni dei premi:

Il Comune di Castelfranco di Sotto (Pi) è stato premiato per aver acquistato gli arredi urbani e i giochi di 3 parchi pubblici realizzati in plasmix riciclato

Il Comune di Firenze è stato premiato per aver acquistato nel 2015 circa 2900 mastelli in plasmix riciclato destinati alla raccolta differenziata in tutti gli uffici pubblici e le scuole del territorio comunale.

Il Comune di Scarlino (Gr) è stato premiato per aver arricchito alcuni parchi pubblici con arredi e giochi realizzati in plasmix riciclato.