Elevate le proprietà di isolamento termico e acustico e di resistenza al fuoco

Ricercatori italiani ottengono bio-cemento usando lievito di birra e acqua ossigenato

Il brevetto è nato nei laboratori Enea: consente di ridurre i costi di produzione e di ottenere un prodotto a maggiore sostenibilità

[22 novembre 2017]

Nei laboratori Enea di Trisaia (Basilicata) e di Casaccia (alle porte di Roma) è nato un innovativo processo – naturalmente brevettato –  basato sull’uso di lievito di birra e acqua ossigenata, che consente di ottenere una tipologia di bio-cemento con elevate proprietà di isolamento termico e acustico e di resistenza al fuoco.

«Questa innovazione di processo è ancora di nicchia, ma presenta grandi potenzialità; infatti, le nostre attività di sperimentazione hanno suscitato l’interesse dei soggetti coinvolti nella filiera produttiva del cemento cellulare che hanno voluto contribuire fornendoci gratuitamente le materie prime», spiega il ricercatore Piero De Fazio da Trisaia, con il collega Giorgio Leter – da Casaccia – che aggiunge: «La formulazione di questa innovativa versione del cemento aerato autoclavato è stata possibile anche grazie alla collaborazione tra le competenze di chimica verde dei ricercatori di Trisaia e quelle dei sistemi in vitro ed in vivo dei ricercatori di Casaccia»

Come spiegano dall’Enea, le innovazioni contenute nel brevetto consente di ridurre i costi di produzione e di ottenere un prodotto a maggiore sostenibilità rispetto ai tradizionali cementi “cellulari” aerati attualmente in commercio. Nel processo elaborato dall’Enea, infatti, la polvere di alluminio – un agente aerante molto infiammabile che richiede stringenti misure di sicurezza degli impianti – viene sostituita da lievito di birra miscelato con acqua ossigenata che consente di ottenere un prodotto tecnicamente molto leggero per la grande quantità di bolle d’aria al suo interno, lasciando però inalterate le caratteristiche meccaniche e fisiche del materiale cementizio. I vantaggi economici e di sostenibilità ambientale derivano dall’abbattimento delle spese energetiche e dei costi indiretti connessi alla gestione dell’impianto ai fini della sicurezza e dalla riduzione del numero dei componenti “addizionali” come la calce e il gesso.