Ricrea tra i protagonisti del Treno verde di Legambiente

Riciclo imballaggi d’acciaio, in 20 anni avremmo potuto triplicare i binari ferroviari italiani

Con le 5.300.000 tonnellate raccolte negli ultimi 20 anni se ne potrebbero realizzare per 53.300 km, oltre il doppio dell’intera linea ferroviaria

[8 marzo 2017]

Il riciclo degli imballaggi in acciaio è tra i protagonisti di Treno verde 2017, la campagna itinerante promossa da Legambiente e dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – dedicata quest’anno all’economia circolare – che domani arriverà nella stazione ferroviaria di Salerno. L’acciaio è il materiale più riciclato in Europa (all’interno delle acciaierie, che da questo punto di vista rappresentano veri e propri impianti di riciclo) e il percorso circolare degli imballaggi in acciaio sarà raccontato nella mostra allestita da Ricrea – Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio all’interno dei vagoni Treno verde.

«Le risorse del pianeta non sono inesauribili e la rivoluzione dell’economia circolare pone l’attenzione di tutti su questa grande consapevolezza – spiega Roccandrea Iascone, responsabile comunicazione e relazioni esterne di Ricrea – L’acciaio si ricicla all’infinito senza perdere le proprie qualità, e grazie alla raccolta differenziata gli imballaggi in acciaio possono rinascere infinite volte a nuova vita, trasformandosi ad esempio in binari ferroviari. Con le 5.300.000 tonnellate di acciaio raccolte negli ultimi 20 anni si potrebbero realizzare ad esempio 53.300 km di binari ferroviari, pari ad oltre il doppio dell’intera linea ferroviaria italiana (24.435 km) o un treno lungo da Salerno a Monaco di Baviera composto da 48.000 vagoni».

La campagna itinerante che farà tappa nella stazione di Salerno fino all’11 marzo offre a tutti la possibilità di scoprire un nuovo modello di economia innovativa che fa bene al Paese e l’importanza di comportamenti virtuosi come la raccolta differenziata, finalizzata al riciclo: grazie alle 347.687 tonnellate di acciaio recuperato dagli imballaggi in Italia nel 2015 si è infatti ottenuto un risparmio diretto di 660.605 tonnellate di minerali di ferro e di 208.612 tonnellate di carbone, oltre che di 622.359 tonnellate di CO2.