L’assemblea si è chiusa all’unanimità tranne per l’astensione di Cascina, a guida leghista

Rifiuti, l’Ato Toscana Costa conferma: il termovalorizzatore di Pisa chiude i battenti

Filippeschi: «Ora ci aspettiamo che la Regione e l’Ato aiutino Pisa e provincia a rendere sostenibili le scelte innovative fatte»

[22 giugno 2018]

Oltre a delineare l’assetto societario di RetiAmbiente, ovvero del futuro gestore unico dei servizi di igiene urbana sul territorio, tra le pieghe della delibera con cui si è chiusa l’ultima assemblea dell’Ato Toscana Costa (in allegato il testo integrale, ndr) spunta la conferma di una decisione rilevante dal punto di vista impiantistico: il termovalorizzatore di Ospedaletto chiude i battenti, come già anticipato dal Comune di Pisa un mese fa.

«L’assemblea è andata bene – commenta Marco Filippeschi, sindaco della città che domenica affronterà il ballottaggio per le elezioni comunali – Unanimità con una sola astensione. Solo il Comune di Cascina, a guida leghista, non ha partecipato e ha voltato le spalle a Pisa e all’intera comunità provinciale, è un fatto molto grave, i cittadini pisani devono saperlo. Siamo riusciti ad incardinare nelle decisioni dell’Ato Toscana Costa per la gestione dei rifiuti la nostra scelta, molto motivata, di chiudere il termovalorizzatore di Ospedaletto. Nero su bianco».

«La pianificazione della realizzazione degli impianti di trattamento terrà di conto dell’orientamento del Comune di Pisa e della comunità provinciale – precisa il sindaco – Lo stesso vale per la scelta che riguarda il tipo di gestione. Anche la verifica che abbiamo deciso di fare, di nuovo, per avvalersi o no di un socio industriale è determinata in sostanza notevole dalla nostra scelta. Intanto abbiamo rafforzato l’azienda d’ambito RetiAmbiente tutta a capitale pubblico», come già anticipato ieri su queste pagine. «Ora ci aspettiamo – aggiunge Filippeschi – che la Regione e l’Ato aiutino Pisa e provincia a rendere sostenibili le scelte innovative fatte e a realizzare gli investimenti che saranno realizzati secondo una concezione nuova».

Al momento il Piano rifiuti e bonifiche della Regione è infatti in via di rifacimento, e se ne attende una nuova versione entro l’estate, che sappia ri-delineare secondo logica di sostenibilità e prossimità l’assetto impiantistico necessario per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, che tutti noi produciamo. La versione ad oggi vigente prevede di arrivare entro il 2020 al 20% di recupero energetico, ma il nuovo Prb – come già anticipato dal presidente della Regione Enrico Rossi – escluderà la realizzazione di impianti di termovalorizzazione in nuovi siti, puntando solo (entro il 2023) sui revamping di quattro degli impianti esistenti (su 5 presenti in totale al 2016, e rispetto ai 7 previsti al 2020 nel vigente Prb). Revamping che dunque, secondo il Comune di Pisa e l’Ato Toscana Costa, non dovrebbe riguardare il termovalorizzatore di Pisa.

Cosa sorgerà dunque al suo posto? Ancora non è chiaro: secondo l’amministrazione comunale «per l’area di Ospedaletto potrà ipotizzarsi un diverso impiego nel contesto dell’economia circolare, che dovrà procurare nuove opportunità di innovazione tecnica e di sicurezza per tutte le lavoratrici e i lavoratori finora dedicati allo stabilimento».