Rifiuti, dalla RaRi 700mila euro di investimento per tagliare ancora le emissioni

L’azienda labronica accelera i tempi per l'ulteriore abbattimento delle SOV (sostanze organiche volatili)

[21 febbraio 2017]

RaRi, azienda livornese attiva da 26 anni nel campo del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti speciali, sta accelerando i tempi per l’abbattimento delle SOV (sostanze organiche volatili) con un piano –  già inviato alla Regione Toscana – che prevede un nuovo impianto e la realizzazione della cabina a media tensione, come richiesto dalle prescrizioni ricevute per l’approvazione dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale).

Il progetto di un sistema supplementare di abbattimento delle emissioni presentato alla Regione a dicembre verrà valutato dagli enti preposti in un’opportuna conferenza di servizi e prevede l’ottimizzazione dei sistemi di abbattimento esistenti con il convogliamento delle emissioni in un unico camino garantendo un ulteriore trattamento delle emissioni con dei filtri a carbone attivo opportunamente progettati per l’abbattimento delle SOV. Costo dell’intervento, che – comunicano dall’azienda – sarà fatto in contemporanea (impianto supplementare per l’abbattimento delle emissioni e cabina di media tensione), è pari a700mila euro, con termine lavori entro il 2017.

RaRi già rispetta tutte le normative imposte per legge – attraverso anche le opportune azioni correttive rese necessarie dalle suddette prescrizioni dell’Aia – non solo dal punto di vista delle emissioni, ma anche degli odori come testimoniato anche dall’ultima indagine odorigena fatta presso l’impianto con il coordinamento dell’Arpat; l’ulteriore investimento da 700mila euro permetterà di migliorare ulteriormente le performance dell’azienda sotto il profilo ambientale.