Rifiuti, differenziata e riciclo: Toscana eccellenza a metà

Nessuno dei comuni più virtuosi nella raccolta riacquista anche i prodotti riciclati

[2 ottobre 2014]

Cresce la raccolta differenziata in Toscana, che nel 2013 – secondo i dati comunicati oggi dalla Regione – è aumentata di due punti percentuali rispetto al 2012, attestandosi al 45,53%. Al contempo, nello stesso periodo la produzione di rifiuti urbani nel 2013 risulta in diminuzione, col dato pro capite che è passato da 616 a 598 kg/abitante. Sembra dunque essersi già allontanata la fase iniziale di questa interminabile crisi economica, dove a una contrazione nella spesa per consumi non faceva da contraltare una discesa nella produzione di rifiuti urbani: meno spesa, per esser chiari, non significa automaticamente anche meno imballaggi nella spazzatura.

Una profonda discrepanza che sopravvive ancora oggi. Mentre nel 2013 il dato assoluto di produzione di rifiuti urbani, pari a circa 2,24 milioni di tonnellate in Toscana, è in lieve diminuzione rispetto al 2012 (-1%), nello stesso periodo il commercio al dettaglio ha registrato una performance ben più negativa (-5,3%), secondo i dati diffusi da Unioncamere Toscana. Sfumature importanti, che sarebbero colte con maggior chiarezza se a disposizione dei cittadini vi fossero dati riguardanti il dettaglio dei flussi di materia che attraversano la nostra economia: dati che in tutta Italia sono bene introvabile, alimentando nelle nebbie della vaghezza credenze diffuse come quella che all’aumento della raccolta differenziata diminuiscano anche i rifiuti, un errore logico evidente quanto apparentemente imperituro.

Le lacune sono ancora molte, e non si fermano qui. «Questi numeri – commenta infatti l’assessore regionale all’Ambiente e all’energia, Anna Rita Bramerini – fotografano una realtà in crescita soddisfacente, ma mostrano anche che molto ancora c’è da fare. È fondamentale puntare su una raccolta differenziata di qualità, finalizzata al riciclo e al recupero di materia efficiente, infatti il Piano dei rifiuti pone l’obiettivo di allargare all’80% della popolazione toscana sistemi di raccolta domiciliare e di prossimità e di promuovere la diffusione della tariffazione puntuale come strumento di incentivazione alla raccolta differenziata e di equità contributiva, facendo pagare i cittadini per i rifiuti che producono».

Ma quali sono i comuni toscani più virtuosi nell’ambito della raccolta differenziata? Secondo i dati certificati, comunicati dalla Regione, quelli che hanno superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata sono 46, 14 dei quali hanno superato addirittura il 90% e questi ultimi sono: Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Montaione, Montelupo fiorentino, Serravalle pistoiese e Vinci.

L’obiettivo vero, conclude però l’assessore, è e deve essere sempre di più «quello di far tornare a nuova vita la materia che viene raccolta in modo differenziato cosicché i cittadini possano vedere concretamente gli oggetti prodotti dal loro impegno». Ma se proprio su questo terreno misuriamo l’eccellenza toscana i risultati si fanno più opachi. Nessuno dei 14 comuni sopra elencati, infatti, figura in un’altra e ancor più apprezzabile classifica, quella che raggruppa i comuni che hanno vinto il premio Ri-prodotti e Ri-acquistati (ovvero che hanno acquistato prodotti realizzati con il materiale riciclato delle raccolte differenziate toscane, dando un senso compiuto alla raccolta differenziata).

Senza l’ultimo e determinante passaggio del riacquisto dei prodotti realizzati con materie prime seconde, anche nella virtuosa Toscana tutti i numeri sulla raccolta differenziata – che seguono in dettaglio – rimangono una medaglia da mostrare solo per aver partecipato a metà gara.

La Raccolta differenziata in Toscana – dati della Regione Toscana

In Toscana nel 2013 si sono raccolte in forma differenziata e avviate a riciclaggio 274.000 tonnellate di carta e cartone (29% del totale RD), 266.000 tonnellate di rifiuti organici (28%), 105.000 tonnellate di sfalci e potature (11%), 66.000 tonnellate di legno (7%), 100.000 tonnellate di vetro (11%), 23.000 tonnellate di metallo (2%), 60.000 tonnellate di plastica (6%), 19.000 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (2%), circa 8.000 tonnellate di altri rifiuti ingombranti (1%), 7.000 tonnellate di stracci (1%), e circa 2.000 tonnellate di rifiuti urbani pericolosi (ad es. pile esaurite) che rappresentano lo 0,3% delle RD.

La raccolta differenziata pro capite annua regionale è stata pari a 253 kg/abitante. Questo dato è variabile a seconda delle Province: ad Arezzo i kg pro capite sono stati 189, a Firenze 285, a Grosseto 183, a Livorno 225, a Lucca 305, a Massa 191, a Pisa 249, a Pistoia 233, a Prato 302, a Siena 256.