Il consorzio Ecolamp spiega come effettuare correttamente la raccolta differenziata

Rifiuti di illuminazione, in Toscana raccolte in 6 mesi 79 tonnellate di lampadine esauste

I materiali recuperati, soprattutto il vetro, sono il 97,16% del materiale trattato

[9 agosto 2017]

Durante i primi sei mesi del 2017 sul territorio della Regione Toscana sono state raccolte 79 tonnellate di lampadine esauste (classificate come rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, Raee, raggruppamento R5), secondo i dati anticipati ieri a Festambiente da Ecolamp, il consorzio specializzato nella raccolta e riciclo dei rifiuti di illuminazione che – fin dalla sua nascita nel 2004 –raccoglie sul territorio nazionale lampade, lampadine e apparecchi di illuminazione.

«Siamo certi che, anche grazie alla presenza di Ecolamp – ha spiegato il direttore generale del consorzio, Fabrizio D’Amico – i visitatori di Festambiente saranno ancora più consapevoli dell’importanza di una corretta raccolta differenziata dei rifiuti di illuminazione. Da questi Raee, infatti, è possibile recuperare oltre il 95% dei materiali, impiegabili in nuovi cicli produttivi. Dati importanti, che senza dubbio toccheranno la sensibilità dei cittadini toscani».

Per la precisione, dalle 79 tonnellate di lampadine esauste avviate a riciclo, i materiali recuperati rappresentano il 97,16% del materiale trattato: in particolare, il vetro rappresenta il 75% dei materiali recuperati dai rifiuti Raee di raggruppamento R5 (mentre per i piccoli elettrodomestici e i rifiuti da illuminazione, raggruppamento R4, i dati relativi all’anno 2015 mostrano un recupero di materiali di circa il 92,5%).

Le performance di raccolta sul territorio toscano sono eterogenee: la provincia che primeggia in Toscana è Pisa, che ha raccolto durante la prima metà dell’anno più di 17 tonnellate di lampadine giunte a fine vita, seguita a breve distanza da Arezzo e da Firenze. Gli ultimi tre posti, al contrario, sono occupati rispettivamente dalla provincia di Livorno (3,3 tonnellate), Massa-Carrara con quasi due tonnellate e mezzo e Grosseto.

In ogni caso, la gestione del fine vita dei rifiuti di illuminazione (raggruppamento R4 ed R5) ha come fine primario il valorizzare le materie prime seconde ricavabili dalle attività di corretto trattamento: per questo è di fondamentale importanza non solo incrementare le quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato, ma soprattutto la loro qualità. Quali sono le buone regole, dunque, per conferire correttamente i rifiuti di illuminazione?

Le lampade a incandescenza e quelle ad alogeni – ricordano da Ecolamp – non vanno raccolte in modo differenziato e possono essere gettate nei rifiuti generici. Mentre tutte le altre lampade, come ad esempio i neon o gli attuali Led, fanno invece parte della raccolta differenziata dei Raee, vanno smaltite in modo corretto e appartengono al raggruppamento R5. Per quanto riguarda invece gli apparecchi di illuminazione, come ad esempio torce, lampade da scrivania e abatjour: sono anch’essi rifiuti che fanno parte della raccolta differenziata dei Raee e appartengono al raggruppamento R4, insieme all’elettronica di consumo (telefonini, tablet) e ad altri piccoli elettrodomestici: anche in questo caso, Ecolamp si occupa a livello nazionale della raccolta e del corretto avviamento al riciclo.