Rifiuti, la Giunta toscana presenta la bozza del Piano

[19 settembre 2013]

La bozza del Piano regionale di gestione dei Rifiuti e di Bonifica dei siti inquinati 2013-2020 della Regione Toscana, si riassume in tre numeri: 70, 20 e 10. Ovvero, «70% l’obiettivo di raccolta differenziata al 2020 per fare in modo che questo sia un piano che punta al riciclo e alla riduzione e razionalizzazione degli impianti rispetto a quelli già previsti nei piani provinciali. Poi, 20% la capacità della Regione di portare a recupero di energia i rifiuti che vengono prodotti in Toscana e 10% il conferimento massimo previsto nelle discariche. Quindi – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini – più riciclo e meno impianti rispetto a quelli ad oggi presenti nei piani provinciali e interprovinciali; significa che se questi obiettivi saranno realizzati da qui al 2020 come noi auspichiamo, già ora è possibile pianificare una riduzione della dipendenza dalle discariche che è il primo obiettivo importante e strategico insieme a quello della raccolta differenziata».

Assieme all’assessore Bramerini, oggi a Palazzo Strozzi Sacrati c’era il presidente della Regione Enrico Rossi per la presentazione ai giornalisti. Il Piano, afferma la Regione in una nota, per la prima volta tratta di rifiuti urbani, rifiuti speciali e bonifica dei siti inquinati in una visione unica e complessiva che imprime una svolta fondamentale: trasformare il rifiuto in risorsa e intraprendere la strada del recupero e del riciclo. Il tutto in un quadro di autosufficienza e autonomia gestionale del ciclo integrato dei rifiuti, con particolare attenzione per i rifiuti speciali.

«Lavoreremo per la riduzione dei rifiuti – ha precisato il presidente Rossi – ma questo non dipende solo da noi. In questa campo è interessante notare come ci sia più sensibilità nei cittadini che nel legislatore. Per quanto ci riguarda, noi supporteremo le buone pratiche già in corso anche con finanziamenti e coinvolgendo i Comuni in base al principio ‘paghi quello che produci’. La situazione della Toscana è fortemente sbilanciata sulle discariche. Il nuovo Piano punta tutto sulla differenziata e sul porta a porta, che non costa di più, e sul riciclo. Ma con questo strumento daremo anche un colpo alle discariche, e quindi sicuramente un colpo al business che ruota attorno al trasporto dei rifiuti, con tutto ciò che questo comporta».

Per il presidente Rossi si tratta di «traguardi ambiziosi, sui quali la Toscana vuole e deve impegnarsi per collocarsi tra le migliori, per pratiche, non solo in Italia ma in Europa. C’è chi ha interesse a mantenere la situazione e chi ci chiede di fare di più». La Regione sembra intenzionata a seguire questa seconda opzione, con i traguardi annunciati che davvero si preannunciano ambiziosi, ma che la redazione di greenreport.it si riserverà di valutare quando un testo definitivo da esaminare – dopo i necessari passaggi, compreso quello in Consiglio Regionale – sarà reso disponibile.