La novità spiegata dalla Regione nel seminario tecnico di Sei Toscana

Rifiuti, con il nuovo metodo di calcolo “diminuisce” la percentuale di raccolta differenziata

Come valore assoluto però le quantità di rifiuti raccolti separatamente ed avviati a riciclo risultano essere in aumento

[22 settembre 2017]

La Regione Toscana e l’Agenzia regionale recupero risorse (Arrr) hanno spiegato ai sindaci, agli assessori ed ai tecnici dei Comuni della Toscana del Sud, cosa cambierà con i nuovi metodi di calcolo dalla prossima certificazione e pubblicazione delle percentuali di raccolta differenziata per ogni Comune della Regione. Un’iniziativa che Sei Toscana ha voluto inserire all’interno dell’attività seminariale che periodicamente viene rivolta agli amministratori ed ai funzionari dei 105 comuni dell’Ato Toscana Sud e che si è resa quanto mai necessaria alla luce delle modifiche che proprio la Regione ha introdotto nel calcolo delle percentuali.

Infatti, come spiegato dai relatori, i nuovi parametri regionali comporteranno in molti casi contrazioni nelle percentuali di raccolta differenziata, indipendentemente dalle effettive quantità di rifiuti raccolti separatamente ed avviati a riciclo che come valore assoluto, invece, risultano essere in aumento. «Un cambiamento – ha spiegato nel suo intervento Renata Laura Caselli, responsabile Settore servizi pubblici locali, energia ed inquinamenti della Regione Toscana – che si è reso necessario per andare incontro alle linee guida emanate con Decreto del Ministero delle politiche ambientali nel 2016 e che porterà a livello regionale e quindi anche a livello di ambito Ato Toscana Sud una contrazione nelle percentuali di raccolta differenziata».

I dati mostrati da Sei Toscana durante il seminario hanno evidenziato come negli ultimi anni siano aumentate le quantità di rifiuti raccolti in maniera differenziata nel bacino gestito. Inoltre i nuovi parametri di calcolo, privilegiando alcuni indicatori rispetto ad altri, evidenziano le aree dove intervenire per colmare il gap introdotto.

Per questo Sei Toscana ha presentato nuove soluzioni che spingono verso una maggiore intercettazione di frazione organica, miglioramento della qualità delle raccolte, promozione del compostaggio domestico nonché una rivisitazione del modello di raccolta che consenta di raggiungere gli obiettivi previsti dalle normative. L’intenzione è quella di fornire ai comuni e all’Ato Toscana Sud proposte concrete che consentano di raggiungere livelli di efficienza attraverso sistemi di raccolta che, in un territorio eterogeneo come quello della Toscana del Sud, necessitano di un’integrazione tra le varie modalità a disposizione.

Sei Toscana ad esempio, oltre ai vari servizi domiciliari, è pronta per iniziare nel corso del 2018 la sperimentazione dei cosiddetti cassonetti intelligenti in alcuni quartieri di Arezzo, Grosseto e Siena, stimolando la realizzazione in tutte le aree dei piani di riorganizzazione dei servizi. Al di là del metodo di calcolo, infatti, notevoli risultati sono stati raggiunti in quei territori dove la programmazione di area ha consentito di introdurre o ampliare nuovi servizi efficaci ed efficienti portando considerevoli incrementi delle percentuali.

a cura di Sei Toscana