L’intervista a Alessandro Giari, amministratore unico della Rosignano impianti e tecnologie

Rifiuti, oggi Rit presenta il nuovo impianto a Scapigliato: i vantaggi per il territorio

«Risparmio di tempo, costi e risorse». E con il progetto Rea per compostaggio e biodigestione anaerobica arriveranno anche nuovi posti di lavoro

[30 novembre 2015]

Scapigliato impianto biostabilizzazione rit

Inaugurato il nuovo impianto di biostabilizzazione, la frazione umida dei rifiuti urbani indifferenziati in ingresso nel Polo di Scapigliato non sarà più conferita in discarica tal quale o indirizzata altrove, ma chiuderà il proprio ciclo direttamente nel sito, divenendo Fos (Frazione organica stabilizzata): con quali vantaggi economici e ambientali?

«I vantaggi sono molteplici. Innanzitutto, grazie al nuovo impianto, la frazione umida dei rifiuti urbani indifferenziati si trasforma in una matrice biologicamente più stabile, meno umida e putrescibile. Il materiale sarà quindi idoneo per la copertura giornaliera del fronte e questo ci permetterà di evitare di ricorrere all’impiego di risorse naturali.

Con la realizzazione del nuovo impianto completiamo a Scapigliato il ciclo di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati nel pieno rispetto della normativa vigente, evitando il conferimento presso impianti esterni e consentendoci un risparmio di tempo, costi e risorse».

Questo adeguamento impiantistico, che si affianca all’impianto di selezione meccanica dove i rifiuti solidi urbani sono selezionati con tritovagliatura ormai dal 1996, va ad accrescere le potenzialità di Scapigliato: come si relazionerà il Polo con l’Ato Costa e il futuro gestore unico?

«Grazie all’impianto che oggi inauguriamo, l’impianto di selezione già esistente potrà continuare ad essere un supporto e una garanzia per l’Ato Costa. Senza la realizzazione di questo impianto, l’impianto di selezione non sarebbe stato adeguato alla normativa vigente perché privo di una sezione essenziale per il mantenimento del suo esercizio. Abbiamo già siglato con Ato Costa un accordo per garantire certezza dei costi e dei quantitativi al nuovo gestore».

I posti di lavoro legati allo sviluppo della green economy sono una realtà in crescita in Italia, e in Toscana più che altrove. Il nuovo impianto di biostabilizzazione porterà anche nuovi occupati a Scapigliato? E per quanto riguarda l’impianto di compostaggio e biodigestione anaerobica che sta progettando Rea Impianti?

«Come dicevo, grazie al nuovo impianto di biostabilizzazione è stato possibile dare continuità all’impianto di selezione rifiuti che altrimenti avrebbe dovuto cessare la propria attività. È stato possibile mantenere i posti di lavoro dei nostri addetti e per noi questo è motivo di soddisfazione.

È indubbio che l’occasione di nuova occupazione sarà rappresentata dal futuro progetto legato alla realizzazione dell’impianto di compostaggio e della biodigestione anaerobica, il quale estenderà ampiamente le attività svolte nell’area. Nei prossimi mesi sarà avviata la fase operativa per andare prima possibile a realizzare i nuovi impianti ed incrementare ancora il livello di innovazione tecnologica e funzionale del complesso industriale di Scapigliato».