Via libera al bilancio «per senso di responsabilità nei confronti di cittadini e territorio»

Rifiuti, per Sienambiente necessario un «cambiamento nella governance» di Sei Toscana

Fabbrini: «Nuovo capitolo che vogliamo scrivere a partire da un riassetto degli equilibri tra la parte pubblica e quella privata. Guardiamo con attenzione alle possibilità che si possono prospettare in funzione del ruolo e delle strategie di Estra»

[12 luglio 2018]

L’assemblea dei soci di Sei Toscana, il gestore unico del servizio integrato dei rifiuti urbani nell’Ato Toscana Sud, ha approvato ieri il bilancio 2017 dell’azienda, che ha fronte di un valore totale della produzione di circa 170 milioni di euro si è chiuso con una perdita di circa 4 milioni di euro. Numeri che non soddisfano Sienambiente, società a capitale misto pubblico-privato che opera nel ciclo integrato dei rifiuti gestendo gli impianti di selezione, valorizzazione, compostaggio e recupero di energia da rifiuti, e che detiene il 24,85% di Sei Toscana.

Nonostante la perdita palesata nell’esercizio 2017, Sienambiente – fanno sapere dall’azienda – ha espresso voto favorevole all’approvazione del bilancio con l’obiettivo di arrivare al più presto a un ripensamento degli asset societari. «Pur avendo espresso molti dubbi su un bilancio che presenta gravi lacune e le cui conseguenze negative si ripercuoto a cascata anche sulla nostra gestione – spiega il presidente di Sienambiente Alessandro Fabbrini (nella foto, ndr) – per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e del territorio, abbiamo deciso di dare il via libera a un documento negativo e peggiorativo rispetto agli esercizi precedenti. È un bilancio che nella sostanza conferma le nostre preoccupazioni sulla gestione della società già da tempo portate all’attenzione dei soci, ed evidenzia una manifesta inadeguatezza degli attuali amministratori. Ma questa è solo la premessa di un nuovo capitolo che vogliamo scrivere a partire da un cambiamento nella governance e da un riassetto degli equilibri tra la parte pubblica e quella privata. Sarà un percorso e una sfida nella quale ci vogliamo impegnare guardando con grande attenzione alle possibilità che si possono prospettare in funzione del ruolo e delle strategie di Estra», che proprio ieri ha tenuto ad Arezzo un atteso e partecipato convegno.

Indipendentemente dai valori espressi sul bilancio, Sienambiente ritiene infatti che «l’operato del Consiglio di Sei Toscana e del suo amministratore delegato non sia soddisfacente ed il tentativo di spostare l’attenzione su presunte responsabilità degli Amministratori straordinari nominati dal Prefetto appare l’ennesima conferma della inadeguatezza degli amministratori». Da parte di Siemambiente la volontà è dunque «quella di avviare un percorso di rimodulazione degli equilibri, degli asset societari e dei rapporti tra soci pubblici e privati, per dare ai soci gestori un ruolo di capofila nella compagine azionaria».