Rifiuti, a Pisa la raccolta differenziata è cresciuta del 14,51% in un anno

Nel servizio effettuato da Geofor introdotto porta a porta nei quartieri e cassonetti automatizzati nel centro storico. Filippeschi: «Dati che miglioreranno ancora»

[15 febbraio 2018]

In attesa che arrivi anche la certificazione da parte dell’Agenzia regionale recupero risorse (Arrr), il gestore dei servizi di igiene urbana Geofor ha reso noti i dati relativi ai rifiuti raccolti (e prodotti) a Pisa, mostrando un significativo incremento della performance: la raccolta differenziata a Pisa s’attesta nel 2017 al 58,31%, con un incremento del 14,51% rispetto al 2016 e con un +20,25% rispetto al 2015. Si tratta di dati che, come spiegano dal Comune, ricomprendono i rifiuti conferiti alle stazioni ecologiche, i rifiuti sia domestici che delle attività commerciali.

Dai dati Geofor emerge inoltre che la produzione di rifiuti pro capite (sono inclusi anche in questo caso sia rifiuti domestici che utenze commerciali) è diminuita in un anno da 738,4 a 665 chili; particolare l’indifferenziato è sceso da 405,1 chili a 277,3 chili a testa, mentre sono aumentati i rifiuti differenziati. L’organico è infatti passato da 101,6 a 114,3 chili a testa (sono compresi i rifiuti di mense e cucine), il multimateriale da 33,6 a 45,4 chili, il vetro da 30,5 a 41,4 chili, la carta da 70 a 75,7 chili, sfalci e potature da 51,4 a 56,2 chili e agli altri rifiuti differenziati (come quelli conferiti alle stazioni ecologiche) da 46,2 a 54,8 chili.

Dunque, in definitiva il totale dei rifiuti è diminuito del 9,5% passando da 69.390 tonnellate a 62.748 tonnellate nel 2017, con una forte diminuzione del 33% della frazione indifferenziata (da 38.998 tonnellate a 26.159 tonnellate) e con un aumento della frazione differenziata da 30.391 a 36.589 tonnellate. Un miglioramento che il Comune attribuisce da un lato al fatto che il nuovo sistema di raccolta incentiva i cittadini a differenziare di più e meglio, dall’atro al contrasto alla migrazione dei rifiuti: alcuni pendolari provenienti dai comuni limitrofi dove era già attivo il porta a porta, nel venire in città al lavoro venivano a buttare la spazzatura nei cassonetti di Pisa. Parallelamente sono infatti aumentati i controlli della Polizia Municipale che, attraverso le segnalazioni, controlla eventuali sacchetti abbandonati per risalire al responsabile che rischia una multa da 500 euro: 171 le sanzioni nell’anno, in circa metà dei casi circa si tratta di persone residenti da altri Comuni, per l’altra metà di residenti a Pisa.

«Sono dati estremamente positivi, che miglioreranno ancora quando il nuovo sistema sarà esteso anche al litorale – commenta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi – Ringrazio tutti i cittadini che si impegnano con comportamenti corretti contribuendo così a rendere Pisa più attenta all’ambiente e allo smaltimento dei rifiuti. A fronte di questi dati, grazie alle minori spese per lo smaltimento dell’indifferenziato, già per l’anno in corso abbiamo abbassato la Tari»

Il Comune traduce infatti la minore quota di rifiuti indifferenziati da smaltire in costi minori, con un abbassamento della Tari 2018 per i cittadini pisani dal 2 all’8% a seconda dei casi; per quanto riguarda la raccolta differenziata l’obiettivo è arrivare al parametro nazionale del 65%, che secondo l’amministrazione si potrebbe raggiungere a breve quando la differenziata sul litorale entrerà a regime (gli ultimi cassonetti automatizzati a Marina e Tirrenia sono in corso di installazione, mentre è già attivo il porta a porta al villaggio dei pescatori e a Calambrone). Ma il fine ultimo della raccolta differenziata – che è un servizio più complesso della raccolta stradale e dunque comporta maggiori costi come recentemente ricordato anche dal ministero delle Finanze – è quello di avviare il maggior quantitativo possibile di rifiuti a riciclo. E per far questo non occorre solo puntare sulla quantità dei rifiuti raccolti ma anche sulla loro qualità: non a caso poche settimane fa la stessa Gefor ha comunicato che avrebbe intensificato i controlli sui conferimenti (soprattutto entro i Comuni di Pontedera, Ponsacco, Santa Maria a Monte e Santa Croce), in modo da incentivare un miglioramento nella qualità dei rifiuti raccolti, specialmente per quanto riguarda il multi materiale.