L’azienda apre alla riorganizzazione dei servizi e chiede all’Ato l’approvazione del Piano d’ambito, definito «essenziale»

Rifiuti, siglato accordo tra Sei Toscana e sindacati: in programma 150 assunzioni

Renzetti (Cgil) ai sindaci: «Decidete il tipo di servizio che volete nel vostro territorio. Solo se il servizio è stabile noi possiamo provare a pretendere lavoro stabile»

[13 settembre 2018]

Il management di Sei Toscana, l’azienda che ha in carico la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani nei 104 Comuni dell’Ato Toscana Sud, ha siglato ieri un verbale che mette nero su bianco l’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali: oggetto dell’accordo un programma che prevede diversi step, e che punta a 150 nuove assunzioni. Si tratta di un significativo passo avanti dopo lo stato d’agitazione minacciato dai sindacati, in seguito alla decisione di «sospendere 200 contratti in somministrazione» avanzata dalla società a seguito della conversione in legge del cosiddetto “decreto dignità”.

Sei Toscana riassume gli esiti dell’incontro con i sindacati in tre punti principali: «Un programma condiviso per l’assunzione di oltre 150 persone, riorganizzazione dei servizi e del personale operativo per ogni cantiere al fine di ottimizzare efficienza e funzionalità del servizio, necessità di avere al più presto da parte di Ato Toscana Sud l’approvazione del Piano di ambito così da uscire da una situazione che impedisce alla società un’organica e definita pianificazione delle risorse umane e tecnologiche». Sul punto, a inizio agosto il direttore generale dell’Ato – Paolo Diprima – aveva affermato che «l’Autorità ha precisato al gestore (ovvero Sei Toscana, ndr) che la programmazione dei servizi di raccolta può già essere adeguatamente condotta sulla base dei Piani di riorganizzazione dei servizi che da tempo sono stati approvati dall’Assemblea dei sindaci di Ato Toscana Sud per quasi tutte (13 su 17) le aree territoriali dell’Ambito (Aor e che costituiscono espressamente componenti del Piano d’ambito».

Sta di fatto che breve termine, ieri società e sindacati hanno concordato di procedere all’assunzione di 45 lavoratori a tempo indeterminato (all’inizio di ottobre); c’è inoltre l’impegno ad assumere altre 30 persone a tempo determinato – in entrambi i casi seguendo l’ordine della graduatoria stabilita dall’accordo sindacale siglato a marzo – entro fine ottobre, cosa che comporterà al contempo l’acquisizione dei diritti all’assunzione a tempo indeterminato dal 1 gennaio 2019. In questo mese Sei Toscana e le sindacati avvieranno una verifica congiunta delle esigenze funzionali alla gestione dei cantieri per l’assunzione di ulteriori 25 persone. Inoltre, Sei Toscana è intenzionata a procedere alla verifica dell’inserimento di ulteriore personale nella misura di 50/60 unità con la forma contrattuale più idonea (della durata di almeno un anno, con valutazioni sulla definitiva stabilizzazione del personale coinvolto). L’azienda si è impegnata infine a coprire il turnover per le annualità 2019 e 2020 con l’assunzione a tempo indeterminato nella misura di almeno il 60% attingendo prioritariamente dalle suddette unità.

Con l’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali «la società – commentano da Sei Toscana – ha fatto la sua parte, assumendo decisioni molto significative, soprattutto in un contesto come quello attuale. Adesso è necessaria una più aperta collaborazione e coinvolgimento soprattutto delle Amministrazioni comunali e dell’Autorità d’ambito a svolgere un ruolo determinante al ripristino delle condizioni di equilibrio economico e finanziario della concessione necessario e imprescindibile per garantire continuità e stabilità dei servizi e del lavoro delle persone. Si rende necessario avere al più presto un Piano d’ambito, documento strategico che consentirà finalmente di programmare l’attività nel medio lungo periodo e di effettuare delle scelte durature sulle attività e sui servizi. È necessario inoltre che si risolvano in tempi brevi tutti i contenziosi in essere, in primis quello relativo al ritardo di pagamento dei Comuni, che si manifesta dall’inizio della concessione e che ha portato alla maturazione di interessi di mora di circa euro 6,5 milioni di euro, raggiungendo un accordo con l’Autorità di Ambito. L’auspicio è che cessino le polemiche. È giunto il momento di remare, tutti insieme, nella stessa direzione per garantire a cittadini e imprese del territorio il miglior servizio possibile».

«Fatti i dovuti passaggi con i lavoratori, adesso – aggiunge Claudio Renzetti, segretario generale della Cgil di Grosseto – lavoreremo perché quanto sottoscritto diventi esigibile. Una cosa la voglio e devo dire ai sindaci. Valutate con oculatezza ma, per favore, decidete il tipo di servizio che volete nel vostro territorio: solo se il servizio è stabile noi possiamo provare a pretenderci sopra lavoro stabile per realizzarlo e avere lavoratori esperti conviene a tutti».

L. A.