Rinnovabili, l’eclissi è costata 12 milioni di euro (ma solo all’Italia)

Siamo stati l’unico Paese a disconnettere gli impianti fotovoltaici. Non è stata una buona mossa

[24 marzo 2015]

L’italiano all’estero, si sa, spesso si fa riconoscere, e anche con l’eclissi del 20 marzo il Bel Paese s’è fatto notare: siamo stati gli unici a cadere nel panico pensando ai potenziali problemi di stabilità alla rete elettrica dovute, in questo frangente, alle fonti rinnovabili (e non solo fotovoltaiche, ma anche eoliche!). Neanche in Germania, dove – con il doppio di potenza fotovoltaica installata rispetto all’Italia – tutto è filato liscio.

L’italiana Terna ha invece deciso di distaccare dalla rete, in via precauzionale, circa il 50% degli impianti fotovoltaici italiani. Una mossa che si è rivelata inutile, col senno di poi, ma che almeno ha incidentalmente sottolineato l’importanza che le fonti rinnovabili rivestono ormai per la rete elettrica italiana, e soprattutto per tener basso il costo dell’energia.

«Poche ore (dalle 7.00 alle 14.00) senza fotovoltaico e il prezzo dell’energia si è impennato – sottolineano oggi da asso Rinnovabili – dimostrando chiaramente il beneficio, anche in termini economici, che la produzione di energia dal sole comporta. Vediamo nel dettaglio i dati: l’assenza del fotovoltaico ha fatto registrare un incremento alla punta (intorno alle 11.00) di quasi 40 € a MWh portando il prezzo a 90 € a MWh (circa l’80% in più del giorno precedente)».

In altre parole, le stime di assoRinnovabili evidenziano un esborso aggiuntivo degli italiani per l’approvvigionamento dell’energia elettrica pari a 12 milioni di euro rispetto al giorno precedente l’eclissi, «con un incremento del 30% sul costo totale, passato da 40 a 52 milioni di euro».

Allargando lo sguardo al triennio 2012-14, l’apporto di eolico e fotovoltaico ha invece determinato in Italia un risparmio complessivo di oltre 7,3 miliardi di euro sul prezzo dell’energia all’ingrosso, senza dimenticare i guadagni in prospettiva (e non solo in bolletta). A chi ancora contesta l’utilità degli investimenti in rinnovabili, l’eclissi magari aiuterà a schiarire le idee.