Rinnovabili, l’integrazione tra energia solare e biomasse si sperimenta a Pomarance

Il sindaco Martignoni: «Può significare meno traffico, minor impatto ambientale, minori dispersioni in atmosfera e ottimizzazione dei costi»

[14 luglio 2017]

Lo stesso territorio che oltre un secolo fa ha iniziato per la prima volta al mondo a impiegare la geotermia a fini industriali non ha perso l’abitudine ha investire in ambiente e innovazione: il comune di Pomarance ha infatti firmato una convenzione per la ricerca energetica con l’Università degli Studi di Firenze – sottoscritta rispettivamente dal sindaco Loris Martignoni e da Maurizio De Lucia, ordinario presso il dipartimento di Ingegneria industriale dell’ateneo toscano –, primo e concreto passo per  sperimentare la possibile integrazione tra energia solare e reti di teleriscaldamento alimentate da centrali a biomasse, partendo dall’esempio di Micciano.

«Sono convinto che sfruttare ogni opportunità d’innovazione sia indispensabile per l’ambiente e per i cittadini –  spiega il sindaco Loris Martignoni – per questo ringrazio De Lucia e l’Università di Firenze per aver scelto il nostro territorio. Ci auguriamo che la sperimentazione dia i risultati attesi: integrare le biomasse con il solare può significare meno traffico, minor impatto ambientale, minori dispersioni in atmosfera e ottimizzazione dei costi, vantaggi di cui ci auguriamo di poter approfittare presto».

Le modalità operative di collegamento con l’impianto sono in fase di definizione e verranno dettagliate a breve: quel che è certo è che proseguirà direttamente sul campo – e con possibili esiti pratici immediati – la ricerca già avviata dall’Università di Firenze, mirante alla valutazione delle prestazioni d’innovativi collettori a concentrazione (nella foto, ndr). La sede che ospiterà questa fase sperimentale (cioè il nuovo impianto ad energia solare) è la GES, presso la quale saranno installati i collettori progettati dall’ateneo fiorentino.

L. A.