Rinnovabili e riqualificazioni energetiche, in Toscana garanzie gratuite sui prestiti

[28 maggio 2014]

Negli ultimi due mesi la Regione Toscana, in collaborazione con gli ordini di geometri, ingegneri ed architetti, ha offerto una prima valutazione gratuita sugli interventi da realizzare per rendere le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, aiutato così i cittadini a fare due conti e capire come risparmiare soldi e energia.

«Grazie agli incentivi statali – si legge in una nota della Regione – la spesa può infatti essere velocemente ammortizzata. Adesso arriva la seconda fase, con le garanzie che aiuteranno ad accedere ad un prestito chi i lavori li vuol fare ma ha bisogno di un aiuto da parte delle banche. Garanzie che la Regione Toscana offrirà gratuitamente a cittadini ma anche a imprese, a persone fisiche e persone giuridiche, a chiunque decida di riqualificare energeticamente un immobile o installare impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il che renderà appunto più facile ottenere un finanziamento».

Il 26 maggio, dopo l’approvazione da parte della commissione consiliare, la giunta ha dato l’ultimo via libera al fondo di garanzia approvando la delibera proposta dall’assessore all’ambiente Annarita Bramerini. La campagna sulle riqualificazione energetica era stata invece presentata a marzo dall’assessore alla presidenza. A questo punto manca solo da scegliere chi gestirà il fondo che, assicura la Regione «Questione di qualche settimana e poi, entro l’estate, sarà operativo.

La Regione ha stanziato 3 milioni di euro di risorse tutte regionali per garantire i prestiti concessi dalle banche e sottolinea che «metà saranno destinate alle garanzie dei privati cittadini: 100 mila euro l’importo massimo garantibile per ogni singolo beneficiario. L’altro milione e mezzo (per prestiti fino a 250 mila euro) sarà utilizzato invece per le piccole e medie imprese, gli enti locali, le aziende sanitarie e ospedaliere ma anche le associazioni che svolgono attività assistenziali, ricreative, culturali o sportive. I prestiti dovranno durare almeno 5 anni fino ad un massimo di 10 o 25».

Per quanto riguarda il fondo a sportello, Il consiglio della Regione è di presentare la domanda il prima possibile, appena uscirà il bando: «In questo modo si avranno maggiori chance di ottenere le garanzie. Il fondo funzionerà infatti “a sportello” e non con una graduatoria: conta quando sarà presentata la dichiarazione. Un modo peraltro che semplificherà anche l’accesso».

Sono garantibili i finanziamenti richiesti per realizzare progetti di investimento per la riqualificazione energetica degli edifici e progetti di installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, anche successivi alla rimozione di elementi in cemento-amianto dalle coperture. La cosa vale per gli edifici pubblici come quelli privati, per i capannoni industriali o le aree a terra pubbliche o private che non siano terreni agricoli.

La regione informa che «Oltre che per interventi di coibentazione e riduzione dei consumi energetici si potrà fare richiesta al fondo per impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, impianti solari fotovoltaici di potenza di picco compresa tra 1 e 100 kW, impianti eolici fino a 100 kW, impianti di riscaldamento, cogenerazione e trigenerazione a biomassa di potenza nominale non superiore a 1000 kW termici e 350 kW elettrici (solo se alimentati da biomasse da filiera corta), impianti mini-idroelettrici fino a 100 kW, impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido, impianti di illuminazione pubblica che utilizzano tecnologie ad alta efficienza, lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con telecontrollo e telegestione o lampioni fotovoltaici, impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 500 kW termici e 250 kW elettrici e impianti e reti di teleriscaldamento a servizio di utenze pubbliche e private».

Sono invece esclusi i pannelli fotovoltaici a terra e «Gli impianti dovranno prevedere la riduzione dei consumi di energia o la produzione di energia rinnovabile. L’unico paletto è che l’intervento dovrà essere anche di pregio ambientale. Non saranno ammessi progetti di impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli: varranno invece le garanzie per pannelli installati sui tetti di edifici e capannoni dove sono state rimosse coperture di cemento-amianto».