Riparte il Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente, come partecipare

Sarà la XV edizione del premio all'innovazione di impresa in campo ambientale

[27 marzo 2017]

Il Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente è stato il primo riconoscimento nazionale rivolto all’innovazione d’impresa e autorità locali in campo ambientale, sfida nella quale si gioca la competitività, l’attrattività e il benessere di città e territori; è tuttora l’unico ad essere organizzato da un’associazione ambientalista : Legambiente.

Il bando è rivolto principalmente alle imprese (private, pubbliche, individuali, cooperative, consortili, organizzazioni non profit) che producono beni o erogano servizi. La partecipazione è gratuita ed è aperta anche alle amministrazioni pubbliche, alle istituzioni scientifiche, agli istituti universitari, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini.

Gli organizzatori spiegano che «Da sempre il Premio all’Innovazione fa emergere le positività del tessuto economico e sociale. Nell’edizione di quest’anno, vogliamo porre al centro dell’attenzione l’importanza delle specificità. Il Premio è un riconoscimento nazionale rivolto all’innovazione di impresa in campo ambientale. Viene attribuito a innovazioni di prodotto, di processo, di servizi, di sistema, tecnologiche e gestionali, che abbiano dimostrato di contribuire a significativi miglioramenti orientati alla sostenibilità ambientale e che si segnalino per originalità e per potenzialità di sviluppo, in relazione alle specificità territoriali, la loro valorizzazione e recupero quando necessario, nell’ottica di una riappropriazione delle ricchezze connaturate al nostro territorio bandendo in qualsiasi forma il suo sfruttamento. Acquistano sempre più importanza le capacità di modificare le modalità di approccio che singoli, imprese, comunità hanno nel quotidiano: innovare facendo rete, coinvolgendo il territorio e altre imprese diventa un obiettivo imprescindibile per garantire un futuro sostenibile. La generazione di benefici pubblici e il rafforzamento della coesione sociale, nell’ottica dell’economia civile, viene determinata anche dalla crescita significativa, nel nostro paese, delle società benefit e di benefit corporation. Per questo motivo è stata fatta la scelta di prevedere per queste nuove tipologie di imprese una categoria specifica.

il Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente punta a rendere i territori protagonisti dell’eco-innovazione con alcuni elementi caratterizzanti: Effetti positivi dell’innovazione sull’ambiente (aria, acqua, suolo, territorio, biodiversità); L’efficienza nell’uso delle risorse in tutte le fasi del progetto; L’ottimizzazione dell’utilizzo di materie prime; La riduzione di emissioni di inquinanti locali e climalteranti; La diminuzione dell’utilizzo di risorse non rinnovabili; La riduzione dei rifiuti prodotti lungo l’intero ciclo di vita; La capacità di comunicare in modo creativo ed efficace le informazioni relative alle proprie prestazioni sociali e ambientali; La capacità dell’innovazione di modificare le modalità di acquisto/consumo; Il potenziale impatto dell’innovazione sul sistema produttivo o sui consumi in generale, tenendo conto della situazione di partenza e dell’efficienza relativa rispetto ad attività simili; La capacità di innovare facendo rete e coinvolgendo il territorio e altre imprese; Utilizzo degli strumenti di misurazione dell’impatto ambientale (certificazioni); Avanzamento della innovazione proposta (realizzazione, commercializzazione o prototipo) e replicabilità; La generazione di benefici misurabili per il miglioramento della qualità della vita delle comunità locali (recupero e riuso dei bene, welfare di comunità, ripristino di aree degradate, etc.)

Il bando 2017 vuole intercettare iniziative, interventi, piani, progetti che si muovano verso questo paradigma nei seguenti ambiti: Suolo, agricoltura e sistemi alimentari (es. valorizzazione dei territori, sistemi di tracciabilità, integrazione innovativa di sistemi agricoli ed energetici, capacità di fare sistema, efficienza negli usi di energia, acqua, fitofarmaci, attivazione di sistemi agrocolturali per la difesa di specie e paesaggio, progetti di adattamento al c.c.). Mobilità sostenibile (La sostenibilità degli spostamenti è la misura principale della qualità del sistema messo in atto e in grado di abbattere l’impatto ambientale. L’impatto ambientale può essere abbattuto ripensando il modo di intendere gli spostamenti, il proprio rapporto con l’auto, il rapporto tra la strada ed il tessuto urbano). Abitare in comunità smart (es. riqualificazione energetica e ambientale del patrimonio costruito anche sulla base delle indicazioni europee sulla sostenibilità dei materiali, della durabilità degli edifici, riutilizzo e riciclabilità dei materiali dopo le demolizioni; rigenerazione di interi spazi urbani, ecoquartieri, nuove tecnologie e internet delle cose nella vita quotidiana, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi produttivi). Edilizia e rigenerazione urbana (es. cambiamenti sociali, economici e culturali sono in

corso e le città sono chiamate a modificarsi e riorganizzare lo spazio abitato in base a nuovi principi e a nuove logiche di sviluppo: gli spazi non più utilizzati si offrono come opportunità per ripensare le funzioni del territorio sviluppando nuove sinergie tra pubblico, privato e sociale). Economia circolare (es. attività che utilizzino gli scarti di produzione di altre imprese e che ottimizzino la riduzione dei propri). Società benefit e benefit corporation (sono una nuova forma giuridica di impresa, introdotta in Italia con la legge 28 dicembre 2015, n. 208, commi 376-383 e allegati 4 – 5, vigilata dall’Antitrust, in cui è statutariamente prevista, sullo stesso piano del profitto, la generazione di benefici pubblici misurabili, in campo ambientale e sociale). Sistemi e comunità energetiche (es. nuove tecnologie ed energie rinnovabili, reti intelligenti, capacità di accumulo, gestione risorse limitate, sistemi autosufficienti, efficientamento dei processi produttivi, progetti che riducano la povertà energetica, efficienza e qualità negli usi finali).

Ecco i criteri per l’Assegnazione del Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente: La riduzione di emissioni inquinanti e climalteranti; L’efficienza nell’uso delle risorse in tutte le fasi del progetto; La diminuzione di consumo di materie prime e risorse non rinnovabili (materiali ed energetiche) e la riduzione di inquinamento e di rifiuti prodotti lungo l’intero ciclo di vita; Lo sforzo fatto per migliorare l’informazione relativa alle proprie prestazioni sociali e ambientali, in maniera oggettiva, chiara e trasparente; Il potenziale impatto dell’innovazione sul sistema produttivo o sui consumi in generale, tenendo conto della situazione di partenza e dell’efficienza relativa rispetto ad attività simili; Avanzamento della innovazione proposta (realizzazione, commercializzazione o prototipo) e replicabilità; La capacità di valorizzare i fattori specifici di innovazione, tenendo conto del contesto e delle fragilità territoriale; La capacità di coinvolgere nella propria innovazione diversi attori sociali (fornitori, produttori, istituzioni, associazioni, consumatoti) cambiando le modalità di acquisto/consumo; Sostenibilità aziendale; La capacità di coniugare eco-innovazione e innovazione sociale sarà un criterio premiante dei progetti che si candideranno quest’anno.

Una giuria di tecnici valuta collegialmente i progetti dei partecipanti e decide l’assegnazione dei premi in base ai criteri illustrati. I giudizi della Giuria sono insindacabili. La Giuria si riserva la possibilità di richiedere ai partecipanti un eventuale supplemento di documentazione al fine di pervenire alla formulazione del giudizio. Tutte le informazioni su processi e innovazioni saranno considerate riservate.

Per partecipare al Bando 2017 del Premio Innovazione Amica dell’ambiente è necessario inviare presso la Segreteria Organizzativa i seguenti documenti: domanda di partecipazione e scheda tecnica compilata in ogni sua parte (entrambe compilabili dal sito); documentazione integrativa per illustrare in modo più approfondito e chiaro l’innovazione proposta; Domanda di partecipazione e scheda tecnica dovranno pervenire alla Segreteria Organizzativa entro e non oltre il 30 aprile 2017. Eventuale documentazione integrativa di approfondimento dell’innovazione proposta (foto, immagini, grafici, bilanci, dati, rassegne stampa, risultati di analisi e test, ecc.) può essere spedita: per e-mail semplice all’indirizzo premioinnovazione@legambiente.it entro i 10 Mbites; oltre i 10 Mbites, viene richiesto che la trasmissione avvenga attraverso sistemi di trasferimento dati/files; per posta ordinaria all’indirizzo della Segreteria Organizzativa, indicando sulla busta Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2017.

Segreteria organizzativa:

Legambiente ONLUS – Ufficio di Milano

Tel. 02 97699301

e-mail premioinnovazione@legambiente.it

sito www.premioinnovazione.it

Referenti: Laura Brambilla, Daniele Faverzani, Ida La Camera