Risparmio energetico, come investire al meglio? Una panoramica degli interventi possibili

[17 marzo 2014]

Se possiedi una casa costruita non di recente, hai buone possibilità di poter risparmiare sui costi di gestione. L’attestato di prestazione energetica attribuisce ad ogni edificio una classe: la A è la più virtuosa, le G la più dispendiosa. Gli interventi per ridurre dispersioni di energia e costi in bolletta possono essere tanti e diversi, a seconda dei casi. Per questo è importante la valutazione di un professionista qualificato.

Quando si parla di isolamento termico, la prima cosa che forse a tutti viene in mente è il cosiddetto “cappotto termico”, che consiste nel foderare con pannelli isolanti di lana di roccia, polistirene, sughero o poliuretano tutta la superficie verticale esterna di un edificio. L’intero rivestimento, con i pannelli che possono essere incollati o fissati meccanicamente, viene poi ricoperto da un intonaco, che funge sia da protezione che finitura. I risparmi sulla bolletta dipendono da più fattori (anche climatici) ma possono oscillare dal 25 al 35 per cento. I costi non sono però lievi: circa 70 euro a metro quadro. Nel caso di abitazioni su più piani i costi lievitano per via dei ponteggi di cantiere che dovranno essere installati.

Il cappotto termico può in alternativa essere creato all’interno, senza toccare le facciate. I costi diminuiscono, ma si ‘mangia’ un po’ di spazio e comunque dovranno essere risistemati radiatori, interruttori e prese elettriche. Le pareti possono essere isolate, oltre che attraverso pannelli, inserendo materiali isolanti sfusi nelle intercapedini dei muri, se ci sono. Per l’insufflaggio bastano una serie di piccoli fori a circa cinque centimetri dal soffitto a distanza di un metro l’uno dall’altro.

Altri interventi possono riguardare solai e pavimenti. Pannelli o feltri possono infatti essere fissati al soffitto o per isolare il piano di calpestio. La spesa in questo caso oscilla da 40 a 60 euro al metro e consente di abbattere del 15 per cento i consumi. Anche un tetto ben isolato aiuta a risparmiare. Con isolanti economici come lana di vetro o polistirene, intervenire costa da 40 ad 80 metri al quadro: dipende anche dal tipo di tetto. Il risparmio di energia è attorno al 20 per cento.

Naturalmente anche dagli infissi e dai vetri (preferiti sono quelli doppi) dipendono i consumi di casa. E una parte importante hanno anche gli impianti: ci sono caldaie e sistemi di riscalmento che garantiscono una maggiore efficienza. Anche la collocazione della caldaia può influire. Per non parlare dell’adozione eventualmente del fotovoltaico.

Non esistono modelli e sistemi di riqualificazione standard applicabili a tutte le case. Gli esperti calcolano comunque che il 20 per cento del calore (o del fresco) di un’abitazione si può disperdere attraverso il tetto, il 5 per cento attraverso i cosiddetti ponti termici (le travi ad esempio), il 3 per cento dai pavimenti e scantinati, un altro 25 per cento dalle pareti, il 12 per cento dai vetri e il 16% da infissi che non chiudono perfettamente. Isolare l’edificio è dunque importante.

di Walter Fortini, Toscana Notizie