Che rumore fa l’asfalto da riciclo

Le possibilità di incrociare economia circolare e infrastrutture sostenibili sono molteplici, con esperienze d’eccellenza (anche) in Italia

[10 marzo 2017]

I rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano una vera e propria miniera inutilizzata – con grande gioia dei cavatori di materie prime – per fare correre l’economia circolare sulle infrastrutture italiane, troppo spesso ridotte a colabrodo da una manutenzione che non c’è. Secondo i dati ufficiali (Eurostat) in Italia produciamo ogni anno 53 milioni di tonnellate di questi rifiuti, e ne ricicliamo circa il 70%: una percentuale assai poco credibile, che guardata più da vicino (dati Uepg, Union Européenne des Producteurs de Granulats) sembra un ben più misero 10%.

Sarebbe però riduttivo guardare solo a questa tipologia di materiali per associare economia circolare e sviluppo infrastrutturale sostenibile. L’evidenza empirica mostra che sono molteplici le vie percorribili: una tutta italiana la testimonia ad esempio l’esperienza Rimateria, individuata come eccellenza dell’economia circolare dalla Commissione europea, le cui linee di business comprendono la possibilità di riciclare parte dei rifiuti industriali presenti in Val di Cornia (Toscana) in un misto cementato dalle proprietà fisiche ottime per opere infrastrutturali, in sostituzione a materiali vergini provenienti da cave.

Da un progetto europeo (Life-Nereide, Noise Efficiently REduced by recycleD pavements) il cui capofila è il dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa, affiancato da Arpat, arriva un altro esempio: «In Europa sono 125 milioni le persone esposte quotidianamente a livelli eccessivi di rumore da traffico e che per questo rischiano conseguenze anche gravi per la salute, come sottolineato più volte anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanitàspiegano al proposito dall’Arpat – Tra le azioni di contrasto possibili c’è l’impiego di asfalti “fonoassorbenti”, realizzati grazie all’aggiunta di polverino di gomma da Pneumatici Fuori Uso al bitume. Per testarne caratteristiche e vantaggi, a settembre 2016 ha preso il via il progetto Life Nereide, co-finanziato dall’Unione Europea, che mira proprio ad ottimizzare i benefici acustici di pavimentazioni stradali realizzate con l’aggiunta di gomma riciclata e fresato di asfalto, il materiale che si ricava dal recupero di vecchie pavimentazioni stradali e utilizzato in sostituzione dei minerali vergini comunemente utilizzati».

Nel corso del progetto «saranno stesi 5.250 metri di queste nuove superfici stradali sperimentali (5.200 m di nuove superfici a bassa emissione sonora in Toscana e 50 m di superficie di prova in Belgio), grazie anche all’utilizzo del 35-50% di asfalto riciclato». In attesa che dalle sperimentazioni si passi alla pratica.

L. A.