Scapigliato, Giari: «Disponibili a blindare la diminuzione dei conferimenti in discarica»

Continua l’apertura dell’azienda verso istituzioni locali, associazioni di categoria e cooperative agricole: «Buttiamo giù un accordo programmatico che superi gli elementi di perplessità»

[31 maggio 2017]

Continua in modo serrato il confronto sul territorio in merito al Piano di continuità e innovazione del polo impiantistico di Scapigliato con le amministrazioni locali, le associazioni di categoria e le cooperative agricole, che hanno accolto l’invito rivolto loro da Rea Impianti per discutere ed approfondire quegli aspetti del Piano che ancora continuano a suscitare perplessità.

La sindaca di Santa Luca Giamila Carli nel corso dell’ultimo incontro – svoltosi lunedì a Rosignano Marittimo – ha dichiarato di voler partecipare al processo ma con delle garanzie, e ha chiesto un tavolo istituzionale perché la diminuzione dei conferimenti in discarica prevista venga inserita nell’autorizzazione Aia; la sindaca di Orciano Pisano, Giuliana Menci, da par suo ha chiesto una diminuzione dei conferimenti nell’Aia «che porti poi alla chiusura della discarica», attualmente la più grande a disposizione dell’intero territorio toscano. l’amministratore unico di Rea Impianti è dunque tornato a illustrare i punti strategici del Piano, ribadendo il concetto che per ridurre i rifiuti in discarica, puntando al recupero dei materiali e non più allo smaltimento, è indispensabile realizzare impianti alternativi.

«Questo percorso è stato trasparente fin dall’inizio in maniera trasparente e la diminuzione dei conferimenti in discarica è sempre stato l’obiettivo principale del nostro Piano. Non abbiamo problemi a blindarlo inserendolo nell’autorizzazione Aia – ha spiegato ai presenti Giari – La strada verso l’economia circolare è obbligata, ed investire su questo progetto vuol dire dare un contributo allo sviluppo del nostro territorio. Buttiamo giù un accordo programmatico che superi gli elementi di perplessità e definisca il percorso puntuale di riduzione dei conferimenti in discarica nei prossimi anni da presentare in Regione, come elemento integrativo in grado di garantire tutte le esigenze, compresa la fattibilità economico finanziaria dell’intero progetto».

Da parte loro, i rappresentanti delle cooperative e delle associazioni hanno apprezzato gli obiettivi innovativi del progetto, convenendo sulla necessità che il territorio, proprio per il consistente carattere di qualità ambientale e di valore agro-economico, sia tutelato e valorizzato, e non rischi di essere soggetto ad interventi che possano depauperarne il valore. In particolare – evidenziano dall’azienda – è stato sottolineato come il progetto di Scapigliato debba poter in parte compensare in termini di concreti benefici anche l’impatto che storicamente ha avuto sul territorio. I rappresentanti delle associazioni (per gli agricoltori Aniello Ascolese e Fabrizio Filippi di Coldiretti, oltre ai rappresentanti delle associazioni Confagricoltura, Cia Pisa, Cia Livorno, della Cooperativa produttori agricoli Pieve di Santa Luce, e di Rinnovamento agricolo) e delle istituzioni presenti si sono dunque detti favorevoli a proseguire il confronto con l’azienda, teso alla definizione di un accordo che sia in grado di garantire gli obiettivi convenuti.

L. A.