Scatti di futuro in Toscana: a Capolona e Montieri

A scuola senza zaino e Case a un euro per accendere i riflettori

[30 maggio 2018]

Oggi, a Roma, durante il convegno “Laboratori di futuro”, Anci e Legambiente hanno presentato il rapporto “Scatti di futuro. Viaggio nell’Italia dei piccoli comuni che innova” che tra le 10 esperienze più virtuose d’Italia comprende anche due iniziative toscane. Eccole:

La scuola senza zaino

Capolona, Arezzo

Una scuola costruita con criteri di ecosostenibilità, che riutilizza le acque meteoriche, risparmia energia e usa materiali biocompatibili: è quella inaugurata il 12 maggio 2018 nel comune di Capolona, in provincia di Arezzo. Un istituto, la primaria “Campoleone” di Castelluccio, «che sono pochi anni fa rischiava di non esistere perché contava poco più di 40 iscritti – racconta la preside Paola Vignaroli – Oggi ne abbiamo 83 e la nostra scuola senza zaino, quarto esempio in provincia e primo nell’area socio sanitaria aretina, è diventato realtà. Speriamo di riuscire con il nostro esempio a contagiare quanti più comuni e istituti possibile».

Dal piccolo comune di Capolona, dunque arriva la lezione di una scuola realizzata con criteri architettonici e progettuali “pedagogici” che sono parte integrante della didattica dell’istituto.

 

Case a un euro per accendere i riflettori

Montieri, Grosseto

Nell’ottobre del 2015 il piccolo comune grossetano di Montieri decide lanciare una provocazione: vendiamo le nostre case al prezzo di un caffè. «Quella delle case a un euro – spiega il sindaco Nicola Verruzzi – è stata per noi una provocazione, lanciata per far arrivare un messaggio alla politica: senza delle linee guida che diano modo a realtà come la nostra di rappresentare poli di attrazione, senza misure di incentivazione alla residenzialità e all’iniziativa economica, i piccoli comuni sono destinati a scomparire».

L’invito rivolto dall’amministrazione comunale ai proprietari di immobili che non hanno intenzione di vivere a Montieri né possibilità di garantire la necessaria manutenzione dei loro edifici, era in realtà quello di manifestare la loro disponibilità a cederli a un prezzo simbolico. Così, meno di tre anni dopo sono circa 20 le case vendute nel borgo e in via di ristrutturazione, a un prezzo che dai 10.000 ai 30.000 euro.

Il sindaco Verruzzi oggi rivendica il “ritorno di immagine” scaturito dalla sua iniziativa, e registra anche un aumento delle visite turistiche, nella consapevolezza che non basta pagar poco una casa per decidere di stabilirsi in un piccolo comune.

Montieri è soltanto uno dei numerosi esempi di borghi che hanno lanciato la sfida delle “case a un euro”: l’ultimo in ordine di tempo è stato il comune siciliano di Sambuca, insignito del titolo di Borgo più bello d’Italia, che ha lanciato la campagna per la cessione delle case del centro storico con l’obiettivo di sottrarlo alla decadenza.