Se l’Italia vuole conservare l’industria il mantra dev’essere «fare di più consumando meno»

[28 maggio 2014]

«Dobbiamo imparare a fare di più consumando di meno, sia in termini di risparmio di energia che di materie prime. Il nostro Paese si sta rapidamente terziarizzando, ma dobbiamo conservare una forte vocazione manifatturiera, per evitare che la nostra economia diventi più facilmente aggredibile». Giovanni Lelli, commissario dell’Enea, nel corso del dibattito organizzato dagli Amici della Terra a Roma non ha mancato di ricordare la scelta obbligata per l’industria di un Paese povero di risorse naturali ma ricco di ingegno come il nostro.

Il recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica, l’emanazione del Piano nazionale di efficienza energetica 2014-2020 e i nuovi obiettivi al 2030 della politica climatica europea sono comunque stati i temi principali affrontati nell’evento, anche se fortunatamente non si è parlato “solo” di energia.

Nel corso del suo intervento, Giovanni Lelli, ha sottolineato il valore dei meccanismi di incentivazione, come i certificati bianchi, che hanno fatto scuola in Europa e l’importanza del ruolo assegnato all’Enea nel supportare le misure governative in materia di efficienza energetica, così come previsto nello schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea.

«L’efficienza energetica e il risparmio energetico sono le uniche opzioni politiche che allo stesso tempo possono aumentare la nostra sicurezza dell’approvvigionamento energetico, aumentare la nostra competitività e consentirci di rispettare i nostri impegni ambientali, ha dichiarato Lelli. «Dobbiamo puntare al mercato di adattamento ai cambiamenti climatici e finanziare attività di ricerca e sviluppo sia nel campo del recupero energetico da rifiuti che del recupero di materie prime».