Siccità e incendi, le fiamme minacciano (anche) la green economy toscana

Scapigliato, Cornia 2, Lonzi Metalli: il fuoco percorre il territorio regionale, e non risparmia neanche quelle aziende che contribuiscono alla lotta contro i cambiamenti climatici

[7 agosto 2017]

Sulla spinta dei cambiamenti climatici, l’estate italiana ha portato – insieme al consistente contributo di inneschi criminali – un’ondata di incendi che non accenna ad esaurirsi. Come documentano da Legambiente, in un solo mese, dalla metà di giugno a quella di luglio, in Italia sono bruciati tanti ettari quanto nell’intero 2016. La Toscana purtroppo non fa eccezione. Dalla Regione informano che sono stati ben 224 gli incendi boschivi che si sono sviluppati in Toscana nel solo mese di luglio – e nei primi 3 giorni d’agosto ne sono scoppiati altri 44 –, con una superficie boschiva andata a fuoco «ben 4 volte superiore alla media dello stesso periodo: 955 ettari di bosco contro la media di 200». Un salto che si amplia di molto osservando anche «il dato della superficie di vegetazione non boschiva percorsa dal fuoco a luglio: circa 1500 ettari contro una media di 105».

Numeri ai quali paradossalmente non sfuggono neanche quelle realtà produttive della green economy che ogni giorno lavorano sul fronte della sostenibilità, che si tratti di flussi di materia o di energia.

Nei giorni scorsi, come documentato sulle nostre pagine, le fiamme hanno pesantemente danneggiato le torri di raffreddamento della centrale geotermica Cornia 2, che rimarrà adesso improduttiva per almeno 3-4 mesi, il tempo necessario ai lavori di ricostruzione: si tratta di un impianto che, insieme alle altre centrali gestite sul territorio toscano da Enel Green Power, contribuisce a soddisfare in modo sostenibile circa il 27% del fabbisogno di energia elettrica richiesto dai cittadini toscani, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 3,9 milioni di tonnellate di CO2.

Un contributo diretto e importante nella lotta toscana contro i cambiamenti climatici, la stessa nella quale si inseriscono (indirettamente, ma in modo altrettanto determinante) tutte quelle aziende che operano lungo la filiera dell’economia circolare: secondo il Club di Roma, realizzare un’economia circolare permetterebbe al contempo di tagliare le emissioni di gas serra del 70%, un vantaggio che a livello Ue la Commissione europea valuta in 450 milioni di tonnellate di CO2eq in meno ogni anno.

Andando concretamente a osservare sul territorio le dinamiche dell’economia circolare, in tale filiera rientra appieno la Lonzi Metalli di Livorno – all’interno della quale vengono gestite in sicurezza, trattate e infine avviate a recupero o smaltimento numerose tipologie di rifiuti –, dove ieri mattina (per cause accidentali, ma certo favorite dal caldo intenso di questi giorni) si è sviluppato un principio d’incendio. «In fiamme un cumulo di rifiuti indifferenziati, prontamente contenute – comunicano dall’azienda – dagli addetti della società che subito sono intervenuti secondo i protocolli interni e che hanno chiamato in soccorso i vigili del fuoco. Nessun danno è accorso a persone e strutture, la conferma per l’azienda di «aver organizzato delle procedure in grado di intervenire in modo veloce e efficace».

Conferme di una situazione sotto controllo sono arrivate nel fine settimana da parte di Arpat anche per quanto riguarda un altro incendio, quello che il 2 agosto interessò circa 90 tonnellate di rifiuti all’interno dell’impianto Scapigliato gestito da Rea Impianti, a Rosignano: a seguito delle sopralluogo e dalle informazioni acquisite in loco, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ha potuto confermare che «l’area interessata da eventuali effetti delle sostanze rilasciate nel corso della combustione sia compresa nel settore compreso tra 38 °N e 132 °N e distanza massima 400 m dalla porzione dell’impianto in cui si è sviluppato l’incendio», dunque senza particolari ripercussioni al di fuori del perimetro industriale di Scapigliato, tanto che al momento i tecnici Arpat non hanno «ritenuto necessario effettuare campionamenti».

L. A.