Sienambiente, dove la materia ritrova valore

L’azienda toscana lancia una nuova campagna di comunicazione per mostrare ai cittadini come viene gestito sul territorio il ciclo integrato dei rifiuti

[29 novembre 2017]

Sono oltre 1.500 gli studenti che si sono recati al Padiglione del riciclo installato a Siena per scoprire e toccare con mano qual è davvero il destino dei rifiuti urbani prodotti dai cittadini della Provincia, e ora Sienambiente – che ha ospitato il Padiglione nella sua sede aziendale – ha scelto di favorire un ampliamento di questa presa di coscienza verso una fetta più ampia di popolazione grazie alla nuova campagna di comunicazione “Sienambiente, dove la materia ritrova valore”, che da qualche giorno arriva nelle case e sugli smartphone dei cittadini attraverso spot tv, il canale YouTube e la pagina Facebook di Sienambiente.

Con quest’iniziativa la campagna di comunicazione continua sì a rivolgersi anche al mondo scolastico e agli studenti in visita agli impianti aziendali – ai quali verrà consegnato un kit didattico per approfondire gli aspetti legati del riciclaggio e al recupero di energia –, ma anche direttamente ai loro genitori e a tutti i cittadini del territorio. Per dire cosa?

«Il messaggio della campagna – dichiarano dall’azienda – può essere sintetizzato così: poter tornare nel ciclo produttivo, i rifiuti possono (e devono) diventare una materia prima (seconda). Al centro della nuova campagna di comunicazione la “storia” del rifiuto che diventa una materia prima (seconda) per realizzare nuovi prodotti, energia, compost nell’ottica dell’economia circolare».

Un messaggio che da Sienambiente hanno scelto di veicolare tramite un video (riportato di seguito, ndr) che illustra il percorso delle varie filiere di rifiuti urbani gestiti all’interno degli impianti Sienambiente: quello di selezione e valorizzazione de Le Cortine, dove da una parte si attua la “pulizia e valorizzazione delle altre materie provenienti da raccolta differenziata per un loro migliore riciclo” e dall’altra si effettua la “selezione dei rifiuti indifferenziati ad elevato potere calorifico per inviarli al termovalorizzatore di Poggibonsi per la produzione di energia”; si offre poi una panoramica sugli impianti di compostaggio de Le Cortine e di Abbadia San Salvatore, come anche della discarica di Poggio alla Billa che consente la chiusura del ciclo per quei rifiuti residui che non è possibile recuperare altrimenti. Ma anche le discariche, oltre a fornire tale fondamentale servizio, possono offrire di più: Sienambiente recupera infatti il biogas da discarica per la produzione di energia, e ha installato 4 parchi fotovoltaici su altrettante discariche dismesse.

L. A. 

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