Fabbrini: «Abbiamo concretizzato un piano di riordino delle società partecipate, ottenendo risparmi in termini economici, senza togliere niente al servizio che svolgiamo per il territorio»

Sienambiente punta sulla gestione dei rifiuti solidi (e sul fotovoltaico)

L’azienda ha ceduto ad Acea il pacchetto azionario di Bioecologia, e incorporato due controllate operanti nel campo dell’energia solare

[4 dicembre 2018]

Sienambiente è una realtà pubblico-privata di primo piano nell’economia circolare toscana, dove opera nel ciclo integrato dei rifiuti gestendo gli impianti di selezione, valorizzazione, compostaggio e recupero di energia. Una linea di business che si rafforza adesso attraverso due importanti modifiche agli asset aziendali, in linea con il percorso di razionalizzazione delle società partecipate portato avanti da Sienambiente.

Il primo cambiamento si è concretizzato nei giorni scorsi con la cessione del 100% del pacchetto azionario di Bioecologia, proprietaria dell’impianto di depurazione di rifiuti liquidi presente nel comune di Chiusi: dopo aver riportato la società in equilibro economico-finanziario grazie ad alcuni interventi mirati realizzati negli ultimi anni, il 100% delle azioni è stato acquisito da Acea, multiutility romana attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente.

Sul fronte delle aziende partecipate nel settore delle rinnovabili, dai nuovi indirizzi strategici è scaturita l’incorporazione per fusione di due controllate operanti nel campo del fotovoltaico. Un altro tassello del piano che ha dato ulteriore efficacia alla politica delle razionalizzazioni dei costi e con il quale è stato messo in atto uno snellimento procedurale: ciò significa che gli impianti fotovoltaici continueranno ad essere in servizio e a produrre energia pulita ma verranno amministrati direttamente dalla struttura e dal personale di Sienambiente eliminando in questo modo le strutture societarie superflue.

Tali interventi – sottolineano da Siena –  sono in linea con altre operazioni legate alle partecipate, prima fra tutte quella di Scarlino Energia, nella quale Sienambiente ha progressivamente ridotto il proprio impegno in attesa dello sviluppo del piano concordatario della società proprietaria del termovalorizzatore (che in vista del riavvio degli impianti ha appena pubblicato un avviso di ricerca del personale, per 21 dipendenti).

«Di fatto abbiamo sviluppato e concretizzato un piano di riordino, snellimento e ottimizzazione delle società partecipate ottenendo risparmi in termini economici – spiega il presidente di Sienambiente, Alessandro Fabbrini (nella foto, ndr) – Senza togliere niente al servizio che svolgiamo per il territorio, mantenendo inalterate le performance ambientali dei nostri impianti e tutti i posti di lavoro, abbiamo reso la macchina gestionale più efficiente con l’intento di occuparci prevalentemente di ciò che Sienambiente ha dimostrato di saper fare bene, ovvero la gestione dei rifiuti solidi. Continueremo su questa strada portando a completo compimento il processo avviato, concentrandoci sempre di più sul ramo del riciclo e dell’economia circolare e valorizzando le competenze acquisite nel settore nel corso degli anni».

I cambiamenti messi in atto nelle ultime settimane delineano infatti un importante riassetto strategico per Sienambiente, che rimette in primo piano la gestione dei rifiuti solidi fondata su una dotazione impiantistica consolidata.