Solo l’energia eolica renderà l’America davvero più pulita

[26 novembre 2013]

Secondo il secondo rapporto “Wind Energy for a Cleaner America” dell’Environment America Research & Policy Center, «Gli Stati Uniti dovrebbero ancora dedicarsi agli impianti eolici, se vogliono realizzare una massiccia riduzione delle emissioni di anidride carbonica».

Il rapporto testimonia l’imponente crescita dell’eolico negli Usa ma rappresenta anche una forte sollecitazione al Congresso perché estenda gli investimenti e i production tax credits.

L’Environment America Research & Policy Center  sottolinea che «Gli Stati Uniti entro il 2018 eviterebbero ogni anno l’equivalente delle emissioni di anidride carbonica di 32 milioni di veicoli passeggeri, se si continuano ad investire nello sviluppo eolico offshore e manterranno il ritmo di capacità degli impianti onshore nel periodo 2007 – 2012».

In realtà la costruzione di impianti eolici è rallentata  durante l’ultimo anno e mezzo, ma la produzione di energia eolica ha proceduto comunque più rapidamente che nel decennio passato.

Nel rapporto si legge che «L’energia eolica americana è quadruplicato negli ultimi cinque anni e l’energia eolica oggi genera più elettricità di quanta ne viene utilizzato ogni anno in Georgia. Grazie all’energia eolica, l’America usa meno acqua per le centrali elettriche e produce meno inquinamento climalterante da carbonio».

Negli Usa la produzione di energia eolica è cresciuta dai circa 34.500 gigawattora (GWh) del 2007 agli oltre 140.000 GWh entro la fine del 2012. L’anno scorso, l’energia eolica ha evitato l’emissione in atmosfera di quasi 850 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, più di quanta ne emettono insieme ogni anno Massachusetts, Maryland, South Carolina e lo Stato di Washington. E per Environment America c’è ancora spazio per un’ulteriore crescita dell’energia del vento made in Usa.

Stati come Iowa, South Dakota e Kansas hanno pale eoliche sufficienti a soddisfare il 20% per cento del loro fabbisogno di energia elettrica, che secondo il rapporto sono state costruite grazie alle politiche ed agli incentivi federali. La California sta producendo 9,9 milioni megawatt/ora di eolica e sta aumentando la produzione ad un ritmo dell’8% all’anno di qui al 2018.

Il senatore californiano Senator Lois Wolk, nel cui collegio elettorale ci sono numerosi impianti eolici,  ha detto ad EcoWatch che «La California rimane un leader nazionale nel settore dell’energia eolica, in gran parte grazie alle politiche statali, tra cui il Renewable Portfolio Standard. Se lo stato vuole raggiungere i suoi obiettivi energetici rinnovabili, nonché gli obiettivi di riduzione dei gas serra, è fondamentale che la California continui a sostenere questo importante e crescente settore della nostra economia, che migliora la qualità dell’aria, e promuove gli investimenti e la creazione di posti di lavoro nel mio distretto e in tutto lo stato».

Ma l’Environment America Research & Policy Center Ambiente America è preoccupato per le forti pressioni che le lobby dei combustibili fossili ed loro alleati politici repubblicani (e non solo) fanno per l’abolizione dei  federal tax credits. I nemici dell’eolico sono gente come i terribili Koch Brothers, finanziatori delle organizzazioni eco-scettiche e della destra repubblicana, l’American Legislative Exchange Council che  si battono tutti apertamente e ferocemente contro gli incentivi all’energia eolica.

Julian Boggs, direttore del global warming program di Environment America, mette in guardia contro l’attività di questi ricchissimi o molto ben finanziati campioni delle fonti fossili: «L’energia eolica in America sta migliorando la nostra qualità della vita. Non possiamo lasciare che gli inquinatori ed i loro alleati ostacolino in tutti i modi ulteriori riduzioni di carbonio, fuliggine e smog e di utilizzo dell’acqua. Il Congresso deve fare tutto il necessario per estendere gli incentivi federali all’eolico il più presto possibile».