Successo Ue per la geotermia toscana: qui il centro di riferimento mondiale per lo sviluppo

Il presidente Rossi a Bruxelles: «Si è creata un'opportunità e dobbiamo assolutamente coglierla»

[12 ottobre 2016]

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A Bruxelles per la seduta plenaria del Comitato delle Regioni per un intervento dal titolo “Attuare l’accordo di Parigi sul clima, un approccio territoriale alla COP 22 di Marrakech”, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha colto l’occasione per proporre Dominique Ristori, direttore generale del dipartimento Energia della Commissione europea, un progetto per fare dei 14 comuni toscani dell’area geotermica il centro di riferimento mondiale per l’uso di questa energia.

«Avevamo preso un impegno nell’assemblea che si è svolta a Pomarance una decina di giorni fa – commenta Rossi –, che ci saremmo occupati, insieme ai sindaci e al Consorzio dei 14 comuni geotermici, di presentare un progetto all’Europa per valorizzare la geotermia, e fare delle terre dove la geotermia è nata un punto di riferimento per lo sviluppo di questa energia alternativa, per la conoscenza, per gli approfondimenti, per il suo utilizzo il più compatibile possibile con l’ambiente e il più interessante possibile dal punto di vista sociale. Stamani ho avuto un incontro con il direttore generale del Dipartimento energia della Commissione europea proprio per questo e l’intesa c’è stata subito».

Presenteremo un progetto a questo dipartimento dell’Europa – ha proseguito il presidente –, ci avvarremo di tutto il supporto che l’Europa potrà darci ma anche a livello locale lavoreremo per capire quali sono le strade per presentare un progetto valido e un progetto che dall’Europa possa essere finanziato usando fondi strutturali, fondi di investimento legati al Piano Junker, fondi che possono essere collegati alle disponibilità della Commissione europea, oltre alle risorse di carattere regionale e locale. Convocherò una riunione alla presidenza, nell’arco di un mese e mezzo potremo confermare un incontro con i tecnici del Dipartimento energia dell’Europa. La disponibilità mi è sembrata grande e questa idea anche da loro profondamente condivisa».

Come del resto evidenziato anche in chiave climatica lo scorso dicembre, proprio durante la Cop21 di Parigi dalla Global geothermal alliance, a livello mondiale l’obiettivo al 2030 è quello di realizzare un +500% nel’energia elettrica prodotta grazie alla geotermia e un +200% per quanto riguarda l’energia termica. Uno sviluppo all’interno del quale la Toscana può esercitare un ruolo centrale. «L’idea di fondo – ha concluso Rossi – è che la geotermia è un’energia alternativa in forte sviluppo in Europa e nel mondo. Parigi, ad esempio, se ne sta occupando. La Germania sta cercando di capire come svilupparla. E noi, come Regione ma anche come Comuni dell’area geotermica, possiamo legittimamente rivendicare un primato in termini di conoscenza, di ricerca, di formazione della risorsa umana. Si è creata un’opportunità e dobbiamo assolutamente coglierla».

L. A.