Sviluppo sostenibile, la Toscana fa meglio dell’Italia rispetto agli obiettivi Onu

Per 2 “goal” la performance regionale è peggiore di quella nazionale, mentre risulta similare in altri 3 casi e migliore in 9

[4 ottobre 2018]

È stato presentato oggi alla Camera dei deputati il rapporto ASviS 2018, realizzato per misurare se e quanto l’Italia si stia avvicinando agli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’assemblea generale dell’Onu nel 2015: si tratta di 17 goal che il nostro Paese si è impegnato a segnare, firmando l’Agenda 2030. Gli oltre 300 esperti che hanno collaborato alla stesura del rapporto mostrano un risultato impietoso: «L’Italia sta perdendo la sfida dello sviluppo sostenibile», evidenzia l’Alleanza per lo sviluppo sostenibile.

Ma a livello territoriale c’è chi fa meglio e chi peggio. Per la prima volta il rapporto ASviS permette di mettere a fuoco questo livello di dettaglio, e per quanto riguarda la Toscana è possibile dire almeno che si stia muovendo in direzione dello sviluppo sostenibile più velocemente rispetto alla media nazionale.

Se a livello nazionale è stato possibile per l’ASviS utilizzare un insieme più ampio di indici elementari riferiti ai vari fenomeni indagati, a livello regionale non è stato possibile misurare l’andamento per tre obiettivi Onu (i goal 13, 14 e 17), ma i restanti 14 danno una sufficiente indicazione di massima: guardando alla Toscana solo per 2 obiettivi su 17 la performance risulta peggiore rispetto a quella italiana nel suo complesso, e se per altri 3 la «situazione della Toscana è paragonabile a quella dell’Italia», i restanti 9 obiettivi mostrano una condizione migliore a livello regionale.

Una performance che conferma di fatto precedenti indagini, che già avevano collocato la Toscana tra le migliori regioni d’Italia in fatto di sostenibilità.

Di seguito riportiamo in forma integrale l’analisi ASviS dedicata alla Toscana:

In relazione alla situazione dell’Italia al 2010, gli indicatori compositi dei Goal 1 (Povertà), 2 (Alimentazione), 4 (Istruzione), 5 (Parità di genere), 7 (Energia pulita e accessibile), 8 (Occupazione), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 10 (Disuguaglianze) segnalano per la Toscana una condizione migliore. Per il Goal 1 (Povertà) si osserva dal 2013 un forte miglioramento dovuto alla minore percentuale di persone che vivono in abitazioni che presentano problemi e al netto miglioramento dell’indice di difficoltà economica delle famiglie, che nel 2016 si attesta ad un livello pari al 6,6% contro una media italiana del 10,9%. Anche sul tema dell’istruzione (Goal 4) la Toscana mostra un andamento fortemente crescente rispetto alla media nazionale, alimentato da una diminuzione del livello di uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione (10,9% nel 2016 contro una media nazionale pari al 14%) e da un aumento del numero di persone che hanno completato almeno la scuola secondaria di II grado. Per la parità di genere (Goal 5) si registra una tendenza complessivamente positiva, ma con un peggioramento nell’ultimo anno dettato da una diminuzione del rapporto tra i tassi di occupazione (25-49 anni) delle donne con figli in età prescolare e delle donne senza figli. Il Goal 7 (Energia pulita e accessibile) registra negli ultimi anni un miglioramento grazie a un alto livello di consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili. La situazione appare peggiore di quella media nazionale per i Goal 3 (Salute e benessere) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Sul tema della salute (Goal 3) il peggioramento degli ultimi due anni è dovuto all’incremento nel tasso di lesività per incidente stradale. Il Goal 12 mostra un andamento analogo rispetto alla media italiana, ma il livello raggiunto dalla regione è inferiore a causa di una maggiore produzione di rifiuti urbani, che nel 2016 registra 616 tonnellate annue contro un media italiana pari a 497. Per i Goal 6 (Acqua e servizi igienico-sanitari), 11 (Città e comunità sostenibili), 15 (Vita sulla terra), 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide) la situazione della Toscana è paragonabile a quella dell’Italia. Il Goal 11 mostra un andamento leggermente migliore rispetto alla media nazionale grazie a un innalzamento nella qualità delle abitazioni e a livelli di abusivismo edilizio complessivamente inferiori.