Realacci: «C’è un’Italia in grado di parlare al mondo con i suoi talenti»

I.t.a.l.i.a 2017, sono 210 i prodotti medaglia d’oro a livello mondiale per saldo commerciale

Presentato il nuovo rapporto Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison

[7 luglio 2017]

L’Italia vanta  844 prodotti, su un totale di 5.117, classificatisi primi, secondi o terzi al mondo per saldo commerciale attivo con l’estero, per un valore complessivo di 161 miliardi di dollari. È quanto emerge dal rapporto I.t.a.l.i.a 2017, presentato oggi da Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison. Più nel dettaglio, il nostro Paese vanta 210 prodotti medaglia d’oro a livello mondiale per saldo commerciale, eccellenze che ci fanno guadagnare 51 miliardi di dollari. I nostri prodotti che si classificano al secondo posto nel mondo per saldo commerciale sono invece 344 e fruttano 68 miliardi di dollari. Le medaglie di bronzo dell’export italiano sono invece 290 prodotti e valgono un saldo commerciale complessivo di 42 miliardi.

«C’è un’Italia – commenta Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola – in grado di parlare al mondo con i suoi talenti, la sua creatività, il suo territorio, la sua bellezza. Capace con le sue energie migliori di affrontare a testa alta le sfide per il futuro a partire da quelle del clima, di un’economia più sostenibile e a misura d’uomo, della ricostruzione delle aree terremotate. Troppo spesso questo Paese non ha piena coscienza delle proprie potenzialità. Tanto che è una delle Nazioni al mondo in cui è maggiore la forbice tra percezione interna, spesso negativa, e percezione esterna positiva e favorevole. Un’Italia che fa l’Italia può essere protagonista insieme all’Europa delle grandi questioni aperte che abbiamo di fronte».

Anche dal punto di vista commerciale: nel triennio 2014-2016 le nostre esportazioni sono cresciute di 26,7 miliardi di euro, seconda migliore performance in valore assoluto tra i 4 maggiori paesi dell’Eurozona dopo la Germania. Facendo guadagnare, nel 2016, alla nostra bilancia commerciale un nuovo surplus record con l’estero: 51 miliardi di euro. Da record anche il surplus commerciale manifatturiero, quello dell’Italia è infatti il quinto al mondo – con 90,5 miliardi di euro al 2016 – dietro alla Cina, alla Germania, alla Corea del Sud e al Giappone. Performance sostenute da migliaia di imprese medio-grandi, medie e piccole che ci fanno competere sui mercati globali grazie alle capacità di essere flessibili, attive in tanti campi diversi e di operare con modalità quasi ‘sartoriali’. I fattori vincenti del made in Italy si confermano essere la creatività, l’innovazione, il design, la diversificazione e la propensione a realizzare beni quasi “tailor made” per i clienti, anche in settori hi-tech come la meccanica o i mezzi di trasporto.