Terremoto, esondazioni, maltempo: unico modo per difenderci è investire in prevenzione

Il sindaco di Amatrice: «Non ho parole. Proviamo a rialzarci, tanti sacrifici, poi la scossa del 30 ottobre, poi la più grande nevicata dagli anni '50, le temperature più basse degli ultimi 25 anni»

[18 gennaio 2017]

Poco più a sud dell’area della sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 in Italia centrale sono tornate oggi a vibrare numerose scosse di terremoto – i comuni più vicini all’epicentro sono Montereale, Capitignano, Campotosto e ancora una volta Amatrice, riferisce l’Ingv – quattro delle quali hanno superato magnitudo 5. Non si registrano al momento vittime nell’area, ma numerosi danni (tra cui il crollo del campanile della chiesa di Sant’Agostino, ad Amatrice), molta paura e nuovi disagi alla popolazione.

Il Centro Italia sembra oggi stretto nella morsa degli elementi. Le scosse di terremoto sono state avvertite fino a Roma, dove molte scuole sono state evacuate (come anche nelle Marche) per precauzione; il maltempo imperversa da costa a costa, con forti venti e abbondanti nevicate a seconda dell’area; in Abruzzo il fiume Pescara è esondato e in tutta la Regione 87mila cittadini sono senza corrente elettrica, il cui approvvigionamento è in difficoltà a causa della neve.

«Non so se abbiamo fatto qualcosa di male, me lo chiedo da ieri, un metro e mezzo, due metri di neve e ora pure il terremoto. Che devo dire? Non ho parole – è il disperato commento di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice – Proviamo a rialzarci, tanti sacrifici, poi la scossa del 30 ottobre, poi la più grande nevicata dagli anni ’50, le temperature più basse degli ultimi 25 anni».

Si manifestano in queste ore e in modo drammatico i rischi ambientali cui da una parte l’Italia è storicamente soggetta, e dall’altra sarà sempre più esposta a causa dei cambiamenti climatici. Non è colpa degli elementi naturali se l’87% degli edifici scolastici italiani non è antisismico; se la mancata prevenzione del rischio sismico è costata all’Italia 200 miliardi di euro e numerose vittime dal dopoguerra ad oggi; se i 40 miliardi di euro necessari per difendere il Paese dal rischio idrogeologico non sono mai stati stanziati (e spesi).

Prevenzione rimane l’unica parola d’ordine possibile, in grado di coniugare gli investimenti necessari da una parte a mettere in sicurezza il Paese e dall’altra a creare lavoro e buona crescita del Pil. L’ex-ambientalista e oggi premier Paolo Gentiloni, oggi in visita a Berlino per parlare con la cancelliera Angela Merkel dei risibili scostamenti sul deficit pubblico italiano, non può non aver chiara quale sia la reale priorità per l’Italia.