Tokyo 2020, alle prossime Olimpiadi il Giappone vuole produrre medaglie con metalli riciclati

I Raee nipponici racchiudono un quantitativo di oro e argento pari al 16% e 22% delle riserve mondiali

[23 agosto 2016]

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L’avventura olimpica in Brasile si è appena conclusa: alla cerimonia di chiusura il premier giapponese Shinzo Abe indossa i panni di Super Mario per promuovere le Olimpiadi di Tokyo 2020, ma in Giappone c’è da tempo chi pensa già a come realizzare le medaglie che occorreranno per celebrare i successi degli atleti in terra nipponica. Come riporta la Nikkei Asian Review – appartenente allo stesso gruppo editoriale che pubblica il Financial Times – la novità è nella provenienza del materiale, che si auspica riciclato.

In Giappone, patria dell’elettronica di consumo, in un anno dai Raee – i rifiuti elettrici ed elettronici – scartati dai cittadini vengono recuperati (dati 2014) oltre a 1.112 tonnellate di rame anche 143kg di oro e 1.566kg di argento. Il Giappone è un Paese altamente industrializzato eppure povero di materie prime (due tratti in comune con l’Italia), ma come sottolineano dalla Nikkei le sue miniere urbane – ovvero i materiali recuperabili dai rifiuti – di oro e argento rappresentano un quantitativo pari rispettivamente al 16% e al 22% delle riserve totali del mondo dei due metalli preziosi. Ovvero, più di qualsiasi altro Paese dotato invece naturalmente di miniere d’argento o filoni auriferi.

Si tratta di risorse ancora non pienamente sfruttate. Ogni anno in Giappone 650mila tonnellate di elettrodomestici o piccoli oggetti elettronici diventano rifiuti, ma si stima che meno di un sesto (100mila tonnellate) vengano adeguatamente raccolte e inviate a recupero: è necessario sensibilizzare la cittadinanza al proposito.

Oggi, gran parte del metallo – l’argento in particolare – che viene recuperato è poi destinato a rientrare negli stessi cicli produttivi, alimentando un’economia circolare in ambito elettronico. Riuscire però a produrre almeno una parte delle medaglie olimpiche con materie prime seconde (per le Olimpiadi di Londra 2012 sono stati utilizzati 9,6 kg d’oro, 1.210kg d’argento e 700kg di rame, il principale componente del bronzo) sarebbe uno spot di portata planetaria per l’economia verde: il Giappone ci prova.

L. A.